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Utente: emanuela53
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domenica, 05 luglio 2009
Per cercare un po’ di refrigerio al caldo umido di questi giorni, oggi siamo fuggiti dal nostro bel mare e siamo andati alla faggeta della Riserva Naturale del Lago di Vico:
che bellezza!
Foto0294
Tanto fresco, tanto verde, niente afa.
Dopo un panino eccezionale con la frittata ci siamo inoltrati nella faggeta: si è aperto un mondo verde, abitato da alberi che puntano dritti verso il cielo.
Si cammina su sentieri morbidi di foglie; spesso gli scalini sono radici incredibili che offrono generosamente l’appoggio ai nostri piedi.
Foto0281
Nel silenzio rotto dai nostri passi e da qualche uccello, la testa si riposa, la mente si allarga, il cuore si rasserena.
Quando si arriva in alto lo sguardo si perde nell’azzurro del lago sottostante.
E pensare che tanto, tanto tempo fa qui c’erano tutti vulcani.
COSA HO DETTO?
 VULCANI?
Ecco, l’incanto si è rotto e il pensiero è andato a quel demente che si è costruito un falso vulcano nella villa degli appuntamenti. Un vulcano falso?, falso?!,con tante bellezze naturali che ci sono!
C’è chi ha bisogno di circondarsi di “bellezze” artificiali per vivere, o sopravvivere. Possibilmente che siano “bellezze” giovani, meglio se minorenni.
E dire che abbiamo affidato il nostro futuro ad un tipo simile.
Roba da chiodi!
postato da: emanuela53 alle ore 22:36 | Link | commenti (9)
categoria:politica, faggeta, riserva naturale del lago di vic
giovedì, 18 giugno 2009
voli-di-statoLa richiesta di archiviazione per i passaggi sui voli“di stato” apre delle prospettive affascinanti sul sistema dei trasporti italiano.
Pensate a come si velocizzerebbero i trasferimenti di dolci donzelle desiderose di vacanze , magari in Sardegna, senza dover sottostare a lunghe ore di fila al porto di Civitavecchia; pensate a come si aiuterebbero l’economia ed il commercio nazionali se tutte le auto blu, elicotteri vari, aerei...fossero adibiti all’accompagnamento di parenti, amici, amiche, amichette per fare compere. (Bisogna soltanto ricordarsi di far salire a bordo qualcuno autorizzato, per evitare inchieste dei soliti magistrati comunisti).
L’ultima inchiesta, quella di Bari, che ipotizza il pagamento di alcune ragazze per la partecipazione alle feste del papi,  rivela chiaramente l'impegno con il quale il nostro premier combatte la disoccupazione: quante ragazze ha aiutato per incrementare l’occupazione.
Noi che cerchiamo ancora l’etica nella politica siamo vecchi, muffi e non riusciamo a comprendere le innovazioni e la modernità di un premier manager.che cerca di svincolarsi dai lacci e laccioli di un parlamento lento, di una Costituzione vecchia, di una democrazia inutile, di una magistratura ostile.
Lasciatelo lavorare e tra feste, frizzi e lazzi risolverà i problemi economici italiani.
E SMETTIAMOLA CON QUESTE INTERCETTAZIONI RIVELATRICI!
VIVA L’IGNORANZA!
postato da: emanuela53 alle ore 00:33 | Link | commenti (16)
categoria:feste, berlusconi, voli di stato
martedì, 09 giugno 2009
Abbiamo votato: e la sinistra?
I risultati ci sono tutti: il centrosinistra e la sinistra hanno perso, punto!
Se Berlusconi ieri non rideva, oggi, alla luce dei risutati delle amministrative si può dire soddisfatto.
La sinistra, invece, è proprio in mezzo al guado.
Solo un anno fa, unita, non raggiungeva il quorum; oggi, divisa, non ha raggiunto comunque il quorum. La sinistra non convince più, né unita, né divisa.
Non piace nella grande politica (nazionale e internazionale); non piace nel governo delle città. 
Tutto da ripensare.
Si è aperto un cantiere, come dice Vendola? Non credo.
I particolarismi, i distinguo, i preziosismi, superano oggi, di gran lunga, la capacità di analizzare la società italiana ed europea.
Rigidità eccessive impediscono di costruire un progetto condiviso per migliorare le condizioni economiche, sociali, culturali e morali della nostra società.
Il berlusconismo ha contagiato tutti.
Dalle Alpi alla Sicilia tutti si sono chiesti “Come accaparrare voti?”.
Che fine ha fatto la classica domanda “Come migliorare la società?”
Capacità di dialogo: scarse. Voglia di prevaricazione: tanta.
Lecchiamoci le ferite e poi cominciamo a domandarci seriamente come deve essere e cosa deve fare una forza di sinistra e progressista, oggi, senza divisioni e senza steccati. Apriamo questo dibattito profondo, prima che la lega (unico, vero partito organizzato) diventi il partito di maggioranza relativa.
Fino a poco tempo fa mi dicevo “Non voglio morire democristiana!”.
Oggi, cosa ci dobbiamo chiedere?
postato da: emanuela53 alle ore 17:55 | Link | commenti (9)
categoria:politica, elezioni
sabato, 06 giugno 2009

Si torna a votare.

Questa volta rinnoviamo il Parlamento Europeo.

Andremo ad eleggere eurodeputati che brillano per le loro assenze: sui venti maggiori assenteisti al parlamento europeo, dieci sono italiani.

Eleggeremo persone che forse conoscono ben poco della storia d'Europa (non ho ben capito se faremo a meno del veliname vario).

Andremo a votare senza entusiasmo, ma

ANDREMO A VOTARE

IN ATTESA CHE LA POLITICA CI REGALI ANCORA ENTUSIASMI, SPERANZE, VOGLIA DI CAMBATTERE!

parlamento-europeoAndremo a votare perché troppe/i Italiane/i hanno combattuto per regalarci una democrazia che dobbiamo difendere!

Andremo a votare, in attesa di tempi migliori.

Nel frattempo riflettiamo che da luglio gli eurodeputati avranno tutti la stessa indennità che tra indennità base, rimborsi viaggi, portaborse ed accessori varii si aggira sui TRENTAMILA EURO MENSILI!

Niente male per noi che la politica la viviamo da volontari, da cittadini, da governati.

postato da: emanuela53 alle ore 18:10 | Link | commenti (5)
categoria:politica, elezioni europee
domenica, 31 maggio 2009
vincere_locandinaIeri ho visto il film Vincere di Marco Bellocchio. Storia tragica di Ida Dalser, moglie (?) segreta, da nascondere, di Benito Mussolini
Ciò che, superficialmente, avevo sempre considerato pettegolezzo, e non storia, si è rivelato storia, storia della dittatura, storia del costume, storia del potere, storia di una donna che ha pagato cara la voglia di affermare la propria verità, la propria esperienza di vita.
Ida Dalser amante e forse moglie segreta del primo Mussolini, ha da lui un figlio. Ben presto lei ed il figlio diventeranno un intralcio per l’immagine del Duce tanto che moriranno entrambi in manicomio, luogo funzionale al potere: se dici cose che disturbano, cose pericolose sei pazzo!
L’Italia di Vincere era un’Italia innamorata di un personaggio un po’ ridicolo (ai nostri occhi), pieno di sé; un’Italia che sembra più pazza delle tante figure femminili ospiti del manicomio; un’Italia di consensi oceanici dove chi cerca di esprimere se stesso viene rinchiuso, ridotto al silenzio, inutilmente aggrappato ad incombenti sbarre (scena fantastica!); un’Italia dove si vedono avanzare ciechi, guidati da altri ciechi.
Scene dei documentari dell’epoca, musiche epiche ricostruiscono l’inarrestabile ascesa dell’ex socialista ed ateo Benito Mussolini, diventato fascista e firmatario dei Patti Lateranensi. I cinegiornali originali incombono sull’esile figura di Ida.
Le scene del manicomio femminile ricostruiscono le tante vite di donne che non hanno saputo o potuto “adeguarsi”.
Più che un film su una storia personale è un film sul potere e sull’inevitabile destino di chi intralcia la marcia del potere.
Non voglio indulgere in scontati parallelismi tra Mussolini e il Nostro, ma colpisce l’inadeguatezza dell’opinione pubblica di oggi come allora:
oggi come allora siamo ciechi, attaccati l’uno all’altro?
oggi come allora ci innamoriamo dell’uomo di potere?
oggi come allora ci rifugiamo in consensi di massa per sentirci più rassicurati?
oggi come allora lasciamo che chi prova ad opporsi venga rinchiuso, emarginato, sepolto vivo?
oggi come allora siamo complici di un potere sempre più prevaricatore?
Forse abbiamo imparato troppo bene la lezione dello psichiatra “buono” del film che consiglia Ida: “Ora è il tempo di tacere, di fingere.”
postato da: emanuela53 alle ore 11:49 | Link | commenti (17)
categoria:politica, cinema, mussolini, bellocchio
domenica, 24 maggio 2009
Ieri mi sono imbattuta due volte in Auschwitz.
Nel primo pomeriggio ho finito di leggere Suite Francese, scritto da Irène irene_nemirovsky_suite franceseNémirovsky nel 1942, poco prima di essere arrestata e deportata come ebrea russa ad Auschwitz, da dove non è più tornata. Il manoscritto riporta nella pagina di destra il romanzo e nella pagina di sinistra appunti e note di diario. Il romanzo, affresco della Francia sconfitta, occupata dai nazisti, si legge con emozione. Ritroviamo le nostre miserie e le nostre debolezze nei comportamenti dei personaggi messi sulla scena dall’autrice: lo scrittore vanesio, il  borghese interessato a salvare le proprie ricchezze, la donna in cerca di affetti impossibili in una relazione virtuale con l’ufficiale dell’esercito d’occupazione ...Le note di diario, pubblicate in Appendice, ci svelano le riflessioni dell’autrice, già chiaramente delineate nelle pagine del romanzo. Ne riporto alcune “Quali sono le scene che meritano di passare alla posterità? ...non tanto gli attentati e la fucilazione degli ostaggi quanto la profonda indifferenza della gente“...i fatti storici, rivoluzionari, ecc, devono essere solo sfiorati, mentre quella che viene approfondita è la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che è specchio della realtà di tutti i giorni”
La vita quotidiana di Irène verrà stravolta il 13 luglio 1942, con la deportazione e la sua storia personale entrerà per sempre nella storia collettiva , nelle immagini delle folle degli internati di Auschwitz, in fila, verso un destino segnato dai "fatti storici" e dalla “indifferenza della gente”.
Sempre nella giornata di ieri Auschwitz è tornata, prepotentemente.
Nell’ambito della manifestazione Incontri con l’Autore, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune abbiamo incontrato Eraldo Affinati, scrittore ed insegnante alla Città dei Ragazzi di Roma. Tornerò su questo autore. Ne parlo perché,Auschwitz illustrando il suo libro “Campo del Sangue”, Affinati racconta la storia vera di sua madre, figlia di un partigiano ucciso dai nazisti, catturata  e messa sui vagoni per Auschwitz. Alla stazione di Udine, una serie di eventi fortunati, le permettono di scappare, anche con l’aiuto di un ciclista, fermo vicino al treno. Il libro è il resoconto del viaggio, fortunatamente mai fatto dalla madre e che Affinati decide comunque di intraprendere per darsi delle risposte sull’uomo, salvo poi giungere a capire che più delle risposte sono importanti le domande che riusciamo a porci.
Due donne agli antipodi, l’una colta, scrittrice, adulta; l’altra giovane, che non ha mai letto un libro. La prima percorre fino in fondo il suo destino, l’altra si salva e riesce a costruire la propria vita. Auschwitz le colpisce entrambe, come ha colpito l’essenza stessa dell’umanità, facendoci sentire tutti, come dice Affinai, sopravvissuti e, mipermetto di aggiungere, eredi delle vittime e dei carnefici.
postato da: emanuela53 alle ore 10:52 | Link | commenti (10)
categoria:auschwitz
sabato, 16 maggio 2009
E la prospettiva?
 
In questo periodo le strade di Tarquinia stanno godendo di un lifting eccezionale: rifacimenti al nord, al centro, al sud.
“Finalmente!” Ci siamo detti tutti, oppure... non proprio tutti.
E già! Perché quando si scopre che questa operazione di facciata viene pagata con i soldi dell’Enel...(cioè con i soldi che noi diamo all’Enel e che l'Enel ci ridistribuisce in cambio della centrale a carbone) la cosa cambia e l’iniziale soddisfazione si trasforma in...perplessità, disagio, delusione.
In sintesi: per poter inquinare più agevolmente con le nostre automobili (guai ad andare a piedi quando si può!), inquiniamo anche l’aria che respiriamo con la centrale a carbone.
Come la giro la giro mi sembra il massimo dell’idiozia.
Se poi aggiungiamo che tra poco godremo anche dei gas di scarico di autotreni e tir che scorrazzeranno sulla nuova autostrada... possiamo chiudere il cerchio.
Tra qualche anno le nostre strade saranno di nuovo da rifare e la nostra aria...
Non me la prendo con gli amministratori locali: loro, come me, sono frutto di una involuzione della politica che ha abbandonato gli ideali per la ricerca del consenso tout court (Berlusconi docet!).
Me la prendo con l’involuzione dell’etica civica, dell’etica di ognuno di noi che lentamente sta perdendo la prospettiva. Applichiamo sempre più il brutto proverbio “meglio l’uovo oggi..." senza soffermarci troppo sulle qualità o sui difetti dell’uovo e senza porci troppe domande sulle conseguenze di un eccessivo ingurgitamento di frittate.
In ognuno di noi, anche gli illuminati, anche gli intellettuali (ce ne sono ancora?)  sta montando il minimalismo. Senza volerlo impariamo ad accontentarci, a giustificarci, ad assolverci, e in questa totale mancanza di prospettiva a sperperare le nostre risorse.
Nel mio mozzico di giardino ho la fortuna di avere ciò che rimane di un olivo secolare, che, grazie alla sensibilità dei nonni di mio marito, è riuscito a resistere.
Per consolarmi lo guardo spesso, simbolo della resistenza, simbolo della sopravvivenza, nonostante noi.
olivo secolare
 
postato da: emanuela53 alle ore 08:32 | Link | commenti (4)
categoria:inquinamento, politica, ambiente, centrale a carbone
mercoledì, 06 maggio 2009
A 30 GIORNI DA QUELLA TREMENDA SCOSSA...
 
Il leader è tornato a manifestarsi per ciò che veramente è:
un uomo tutto dedito alla cura della propria immagine,
tutto interessato ai sondaggi,
molto divertito dalle proprie battute,
talmente preso da se stesso da dimenticare di essere il Presidente del Consiglio (che continuo a scrivere con la maiuscola in omaggio al ruolo istituzionale).
Ed ecco che l’uomo caritatevole, così commosso dalla enorme disgrazia nazionale da farsi mille passeggiate tra le macerie (tutte chiaramente dovute ad un popolo in ginocchio e dignitoso come quello abruzzese);
l’uomo di governo efficiente e pragmatico...
mette in piazza (una brutta piazza mediatica) i suoi panni sporchi.
Se non ci fosse la tremenda ricorrenza del terremoto...
se non ci fosse una terribile crisi economica (dalla quale non si capisce se ci stiamo riprendendo)...
se non ci fosse un Parlamento tutto interessato a prendere provvedimenti razzisti...
se i tempi fossero migliori...
potremmo anche sorriderne e goderci questo “esilarante” gossip.
Ma, ancora una volta non c' è niente da ridere. Leggiamo un po’ qua e un po’ là e mettiamo a confronto notizie e dichiarazioni tratte dai quotidiani on line di oggi
 
 
IL MONDO REALE
“LUI”
IL RACCONTO. "Al mattino c'è freddo, poi dopo due ore di sole non si respira più
Il dirigente della Protezione Civile: "Vivere così per molti mesi è difficile"
E la tendopoli diventa un incubo
"Non resistiamo fino all'autunno" (Repubblica.it)
 
Afghanistan: Croce Rossa, donne e bambini uccisi durante raid
06 Maggio 2009 07:58 ESTERI
KABUL - Il Comitato della Croce Rossa Internazionale ha reso noto che nei raid aerei compiuti tra lunedi' e martedi' nell'Afghanistan occidentale sono rimaste uccise decine di civili. Le vittime sarebbero soprattutto donne e bambini morti mentre cercavano riparo. (Agr) (Corriere.it)
 
Berlusconi: "Veronica si scusi
non frequento minorenni"

Ma lei insiste: io non mollo (La Repubblica)
 
Legambiente: «L'ecomafia ha un giro d'affari di 20,5 miliardi di euro»
Più del 48% è concentrato in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia: regioni a tradizionale presenza mafiosa
 
“mettere in lista «donne giovani, non sgradevoli, credo sia positivo. Tutti parlano di quote rosa, e poi quando si osa farle...».
 
 
Sui mezzi di informazione, carta e TV , stendo un velo pietoso.
Consoliamoci con il  "buon" Vauro (dal Manifesto)
vescovi_Vauro
postato da: emanuela53 alle ore 10:09 | Link | commenti (10)
categoria:politica, berlusconi, terremoto
sabato, 25 aprile 2009

25aprileQuesto 25 Aprile sarà ricordato come il 25 aprile di tutti.

Il 25 aprile degli eredi degli uni e degli altri, il 25 aprile di tutte le fazioni, il 25 aprile di tutti gli Italiani.

Devo dire che la cosa mi convince poco.

A questa giornata abbiamo assegnato valori e significati irrinunciabili:

 

giornata della liberazione dal nazifascismo;

giornata della liberazione da tutti gli autoritarismi;

giornata di liberazione dalle leggi razziali e dalle tante forme di razzismo;

giornata di liberazione dai condizionamenti politici, economici, culturali, religiosi, sociali... e ancora tante e tante altre forme di liberazione.

Ora rischiamo di annacquare anche i significati di questa giornata,

diventa di tutti, quindi di nessun valore in particolare?

diventa di tutti, quindi di qualsiasi significato?

diventa di tutti, quindi... pronta per il consumismo, la retorica, l'oblio.

A chi, comunque, non dimentica,

per chi, comunque, la storia ha ancora un senso,

BUON 25 APRILE, DI PARTE S'INTENDE!

postato da: emanuela53 alle ore 09:56 | Link | commenti (12)
categoria:politica, 25 aprile
mercoledì, 22 aprile 2009



Rita_Levi_MontalciniOggi Rita Levi Montalcini compie 100 anni .

100 anni di studi, 100 anni di impegno sociale, 100 anni di dignità.

Auguri alla DONNA, che sa essere solidale concretamente con le altre donne del mondo (la fondazione che porta il suo nome mette a disposizione delle donne africane borse di studio universitarie);

Auguri alla SCIENZIATA, che, anche in momenti difficili e in condizioni estremamente precarie (periodo delle leggi razziali), è riuscita a continuare le sue ricerche;

Auguri alla SENATRICE, che, nonostante i beceri attacchi di loschi figuri (ricordate le stampelle di Storace?), è riuscita a portare la sua personalità nella vita politica italiana; Rita Levi Montalcini

Auguri alla sua UMANITÀ, che la vede presente in tantissime iniziative di solidarietà;

Auguri al suo PACIFISMO, fondatrice della sezione italiana di Green Cross International si batte contro le guerre e le loro conseguenze umane, sociali, ambientali;

Auguri alla sua DIGNITÀ, che le ha permesso di passare con distinzione attraverso le varie vicende della vita;

Auguri al suo CERVELLO, che ha ricevuto un bellissimo riconoscimento nella motivazione del Nobel, considerato capace di “estrarre ipotesi valide da un apparente caos”;

Auguri al suo CORAGGIO, che la porta a combattere in ciò in cui crede, anche a 100 anni;

Auguri alla sua ELEGANZA, che ci ricorda come si possa vivere con stile, in ogni momento della nostra vita.

Auguri alle sue IDEE, che diventano anche le nostre. Alcuni anni fa venne a Tarquinia, ospite del Comune. Tra le tante considerazioni, esposte in modo semplice e suadente, ne ho fatta mia una, semplice, chiara:
nell’educazione difendiamo i diritti, ma promuoviamo i doveri.

Auguri ad una donna così fragile e forte; e felicitazioni a noi per averla conosciuta.
Buon Compleanno!

postato da: emanuela53 alle ore 09:43 | Link | commenti (6)
categoria:rita levi montalcini