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Utente: emanuela53
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martedì, 10 novembre 2009
Questa mattina, con la mia classe, siamo andati alla Biblioteca Comunale.paginecolori09
Nell’ambito della Manifestazione PAGINE A COLORI, oggi c’è stato l’incontro con Manuela Salvi, scrittrice per bambini.
La Manifestazione, fortemente voluta da Roberta Angeletti, è veramente interessante e ha previsto incontri con autori e illustratori, laboratori creativi, spettacoli.

Manuela Salvi ci ha letto il suo libro “Beeelinda fuori dal gregge”.
 BeeelindaIn poche parole Beeelinda è una pecora che, stanca di stare sempre a brucare con il muso a terra, alza la testa, vede le nuvole, le crede pecore lontane e desidera raggiungerle.
Per farlo andrà ad abitare su un albero insieme agli uccelli che alla fine la porteranno, afferrandola con il becco, fino alle nuvole. Non mi soffermo sui deliziosi particolari e sul fantastico rapporto tra Beeelinda e gli uccelli: è un libro, va letto.
Desidero invece indugiare sulla seconda parte dell’incontro, quando Manuela ha spiegato che la storia di Beeelinda è la storia di un essere coraggioso, che cerca di realizzare il proprio sogno. Ha quindi chiesto a tutti i bambini di scrivere e disegnare il proprio sogno. Sono emersi, a raffica, sogni semplici, neanche tanto commerciali. (Qualcuno ha anche cercato di copiare il sogno di un altro!)
Uscendo una bambina si è avvicinata e mi ha detto:
“Maestra!Peccato che la scrittrice non l’ha dato anche a te un foglio : potevi scrivere il tuo sogno!”.
BOING! Commozione!
Per la strada riflettevo: la Gelmini ci respinge, Brunetta ci disprezza, Tremonti ci taglia ma...i nostri alunni ci sostengono e pensano ai nostri sogni.
C’è ancora speranza!
postato da: emanuela53 alle ore 19:42 | Link | commenti (7)
categoria:politica, scuola, Manuela Salvi, Roberta Angeletti
lunedì, 02 novembre 2009
Le notizie di questi giorni riportano in primo piano il problema della democrazia e della umanità delle nostre istituzioni.
Alda Merini, la grande poetessa, è morta in stato di indigenza a Milano, dopo aver vissuto, in modo drammatico, l’esperienza della clinica psichiatrica, dell’elettroshock e della maternità negata. Rileggete ciò che scrisse della sua vita sul Corriere della Sera del 30 maggio 2008.alda-merini
Ora in molti leggeremo le sue poesie, la osanneremo come grande poetessa del ‘900, ma meritava di vivere come ha descritto lei stessa?
Stefano Cucchi, giovane romano, è morto nel reparto psichiatrico di un ospedale: ammazzato? Non curato? Non assistito?
Diana Blefari, brigatista in carcere, si uccide nella sua cella. Il suo avvocato parla di morte annunciata, di profondo stato di depressione inconciliabile con il regime carcerario.
Per Alda Merini l’esperienza dell’istituzione si è sublimata in poesia, la "debolezza" della sensibilità si è trasformata in grandezza della parola.

    A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Gli altri non ce l’hanno fatta!
In un sistema che esalta la forza, la furbizia, il “self made man”, la ricchezza, l’ostentazione, gli status symbol, ecc., ecc., ecc., ...
come stupirsi che le istituzioni diventano forti con i deboli?
Come stupirsi che in molti non ce la fanno?
Non voglio dire che la pena non si debba scontare: voglio ribadire che la legge deve essere veramente uguale per tutti: ricchi e poveri, forti e deboli, sani e malati, innocenti e colpevoli. E soprattutto che nessuno resti solo, MAI!
postato da: emanuela53 alle ore 09:04 | Link | commenti (11)
categoria:politica, alda merini, stefano cucchi, Diana Blefari, diana blefari
venerdì, 30 ottobre 2009
no_nuke

Gli ambientalisti della Maremma tornano in piazza.
Questi ammirevoli cittadini, nonostante la fatica, nonostante le delusioni,  non demordono
Dopo la battaglia contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia;
mentre si protesta contro il tracciato dell'autostrada Civitavecchia-Livorno

si torna in piazza
contro il nucleare!

Ricordo ancora la paura del dopo-Chernobyl, ricordo la convinzione con la quale abbiamo votato, nel 1987, contro il nucleare nel nostro Paese.

Quel referendum ci riconciliò con la nostra coscienza, dato che, allora,il PCI, sbagliando, ci aveva fatto aderire alla costruenda centrale nucleare di Montalto di Castro.
Quanti errori!

Ma dagli errori si deve imparare.
L'energia serve? E' vero!
Cominciamo con il risparmiare!
Cominciamo ad utilizzare e promuovere in tutti i campi, fonti alternative!
Cominciamo ad essere cittadini più consapevoli.
Impariamo a coniugare lavoro ed ambiente!
Non ci facciamo sempre manovrare da gruppi di interessi ben consolidati!

postato da: emanuela53 alle ore 11:07 | Link | commenti (3)
categoria:politica, ambiente, energia, nucleare
domenica, 25 ottobre 2009
   Di autolesionismo la sinistra è stata sempre un campione, ma come oggi? Mai!
   La vicenda Marrazzo, ultima della serie, (dopo i casi Campania e Puglia) ripropone, ancora una volta, la pochezza delle leadership, a tutti i livelli, che il centrosinistra ha messo in campo.
   Non voglio essere bacchettona e non mi interessano gli affari personali della gente, ma quando un uomo pubblico, attraverso i suoi comportamenti privati si rende ricattabile, è evidente che non può più amministrare con rigore e serenità la cosa pubblica. Questo vale per Berlusconi e vale anche per Marrazzo.
Il centrosinistra deve cominciare a parlare seriamente di ETICA POLITICA, e già ETICA, quella parola che sembra ormai dimenticata dalla politica, dagli organi di stampa e, diciamolo pure, da parecchi Italiani.
   Quando un leader della destra sbaglia, lo osservo con distacco, ma quando a sbagliare è un leader della sinistra, per me, per il mio sentire, la cosa cambia.
Marrazzo non ha sbagliato per le sue scelte personali, che sono soltanto personali.
Ha sbagliato perché, essendo amministratore pubblico, si è consegnato mani e piedi a dei ricattatori (che facciano parte della benemerita apre un capitolo a parte sulla moralità nelle forze armate!);
ha sbagliato perché, da politico, non ha difeso le sue scelte ma ha negato;
ha sbagliato perché ha coinvolto, con il suo comportamento non trasparente coloro che in questi anni hanno lavorato, con passione, con dedizione, disinteressatamente, per abbattere il governo Berlusconi.
   E così...
 mentre i disoccupati,i precari, i cassintegrati sono costretti a salire sui tetti per farsi sentire,
mentre i Calabresi scendono in piazza per dire basta a mafie e veleni,
mentre il territorio frana sotto i colpi del maltempo
la politica deve ancora occuparsi di se stessa e del suo diritto alla privacy.
ETICA! ETICA! ETICA! CHI ERA COSTEI?
postato da: emanuela53 alle ore 09:03 | Link | commenti (9)
categoria:etica, politica
domenica, 18 ottobre 2009
    Nella primavera di due anni fa, una ragazza della mia città, di appena quindici anni, fu violentata da otto ragazzi (dico otto!), nella vicina Montalto di Castro.
   Che la ragazza non avrebbe avuto giustizia si capì subito, infatti il sindaco di Montalto di Castro (del PD!) predispose rapidamente una delibera per anticipare le spese legali dei ragazzi del branco, mentre per lei non si mosse nessuno.
   Ieri, ennesimo atto: il tribunale dei minori ha concesso la sospensione del processo e l’affidamento in prova ai servizi sociali degli otto ragazzi.
   Non sono mai stata giustizialista e non lo sono neanche in questo terribile tragedia, ma non concordo con l’applicazione di una legge troppo permissiva.
   Ci hanno sempre insegnato che ad un comportamento sbagliato deve corrispondere una adeguata punizione, adeguata punizione non vendetta, adeguata punizione non condanna a vita.
   Giusto il pentimento, ma mi sembra veramente troppo, troppo poco.
   È giusto che ai ragazzi sia data la possibilità di rieducarsi, lo prevede il nostro sistema giudiziario; chi non desidera recuperare a comportamenti civili otto giovani? Ma tanta comprensione, tanta disponibilità sono veramente troppo.
   E la ragazza?
Come sempre accade in questi casi ricordo che molti misero in dubbio la sua moralità (che originalità!). Ora sembra che abbia abbandonato gli studi, convivendo disperatamente, ed in solitudine, con la sua terribile esperienza.
MaremmaOggi riporta le dichiarazioni del suo avvocato: «Quello che dispiace - spiega l'avvocato Sciullo in rappresentanza della vittima - è constatare la totale assenza di attenzione nei confronti della ragazza, della giovane Marilena che vive ancora una situazione di difficoltà, basti pensare che il giorno dell'udienza lei non ce l'ha fatta ad essere presente, non se l'è sentita. Nessuno si è fatto vivo. Nessuno ha pensato al reinserimento della ragazza che ad oggi vive un forte stato di disagio sociale. Nessuna solidarietà si è potuta registrare dalle istituzioni e dai personaggi che avevano annunciato disponibilità. Si mettono in piazza assistenti civici, ma nessuno ha pensato di venire a vedere di cosa hanno bisogno questa ragazza e la sua famiglia».
 La giustizia le è stata negata, come spesso accade quando la giustizia deve toccare i diritti delle donne.
   Non le è stata negata soltanto la giustizia, ma anche la solidarietà, la vicinanza, il sostegno.
Le sono stati negati  anni di serenità, di fiducia, di progetti, di speranze.
Che importa! Tanto... è soltanto una donna (e non è mia figlia, mia sorella, mia madre!)
postato da: emanuela53 alle ore 10:42 | Link | commenti (23)
categoria:politica, donne, stupro
mercoledì, 07 ottobre 2009
locandina BaarìaIeri ho visto, finalmente, Baarìa, un film fantastico!
Emozioni, pensieri, riflessioni si sono succeduti in quei brevi 150 minuti di pellicola.
Il film è tante cose:
è STORIA:
attraverso la storia personale di Peppino, dal fascismo agli anni ottanta, siamo trascinati nella storia d’Italia, della Sicilia, di Bagheria;
è PAESAGGIO:
che Tornatore ci regala attraverso scene che ci immergono in valli, forre, pianure di una bellezza mozzafiato;
è POLITICA:
che parla di politica. Nell’evoluzione della vicenda si evolve anche il concetto di politica e di politico. Come non rivivere le emozioni, gli ideali, le speranze, l’impegno che la nostra generazione aveva riversato nell’impegno politico; come non guardare con nostalgia a ciò che eravamo e ciò che con le lotte politiche si voleva cambiare. Epiche le scene della presa delle terre dove paesaggio, musica, arte si fondono con la forza di un “popolo” dimenticato. In punto di morte il padre del protagonista ripete, quasi ad libitum, “la politica è bella", ridicolo se detto oggi, oppure no? E come dimenticare la scena dell'assessore all'urbanistica, cieco, con le mani sul plastico della lottizzazione che approva dopo l'ovvia bustarella?
è AMORE
amore per la propria terra, per la politica, per la gente,Bagheria_villaPalagonia per il cinema;
è SOCIOLOGIA
per i numerosi affreschi della povera civiltà contadina;
è ARTE
per le numerose emozioni che ci ha regalato.

E' ancora molto e molto altro, è sufficiente lasciarsi trasportare dall'intelligente lavoro del regista.

Una scena particolare: la lettura del poeta Buttitta della sua poesia  "Parlu cu' tia" che ho sentito, tanti anni fa, letta direttamente da Buttitta.

Una nota negativa di cui si è tanto parlato e che poteva essere evitata con un qualsiasi trucco scenico: l'uccisione cruenta ed inutile di un toro, ennesima riprova che nessuno è perfetto, neanche Tornatore.

Troppo epico? Troppo retorico? Non me ne importa niente, queste riflessioni le lascio ai critici.
postato da: emanuela53 alle ore 16:38 | Link | commenti (15)
categoria:recensioni, politica, cinema, tornatore, baarìa
domenica, 27 settembre 2009
   Questa mattina siamo tornati agli scavi del sito archeologico di Gravisca.

Gravisca
E' un sito non ancora aperto al pubblico e lo si può vedere soltanto quando il Comune, come in questa occasione, ne organizza la visita. E' così interessante c he ogni volta che posso vado e ogni volta rimango colpita da assonanze o dissonanze con il nostro piccolo mondo moderno.
 Ricordate il mito di Adone conteso da Demetra e Afrodite? 
Ne avevo già parlato in questo
post .
Oggi il gentilissimo prof.  Fiorini si è soffermato più a lungo  sulla parte più arcaica del santuario presentandoci un "mistero".
Gravisca_casa_amore
Questa parte del santuario fu completamente sepolta, nel 5° secolo a.C., da una sabbia finissima che altro non è che vasellame triturato finemente. Cosa ha portato a questa drastica scelta? Perché si è distrutto tutto il vasellame di quell'area per ricoprirla?
Alcuni di noi si sono cimentati in ipotesi stravaganti ed arroganti, sotto gli occhi tranquilli dell'archeologo che seraficamente ci ha comunicato che non ci sono spiegazioni suffragate da ritrovamenti o prove documentate, si sa soltanto che quell'area è stata ricoperta.
Abbiamo goduto della dolce mattina di settembre tra gli scavi, il sarcofago di Adone e le pavimentazioni di macco. 
cigni_alle_saline
Tornando indietro, volgendo lo sguardo alle vasche delle saline che cominciano a popolarsi di uccelli migratori, l'occhio è andato alla ciminiera della centrale a carbone di Civitavecchia e l'incanto si è rotto. 
Come non pensare che anche oggi stiamo ricoprendo il nostro mondo, ma di polveri sottili e nubi avvelenate.
ciminiera_dalle_saline
Tra 2 500 anni ci sarà ancora qualcuno che potrà studiare la nostra idiozia?
  
postato da: emanuela53 alle ore 20:05 | Link | commenti (7)
categoria:cultura, politica, riflessioni, gravisca
giovedì, 17 settembre 2009
MISSIONE DI PACE?

BOMBA_afghanistan

MISSIONE PER LA LIBERTA'?

AFGHAN_2


MISSIONE PER LA DEMOCRAZIA?

women-of-afghanistan


Piangiamo i nostri morti;
ritiriamo e salviamo gli altri soldati italiani;
riflettiamo sul significato di MISSIONE DI PACE.
Uniamoci al dolore delle famiglie
così profondamente colpite.
postato da: emanuela53 alle ore 15:41 | Link | commenti (12)
categoria:politica, guerra in afghanistan
martedì, 28 luglio 2009

Agosto sta arrivando e dobbiamo approfittarne per distenderci e ricaricarci.

Buone vacanze!

Ci... rileggiamo a settembre

tramonto

postato da: emanuela53 alle ore 12:49 | Link | commenti (17)
categoria:vacanze
domenica, 05 luglio 2009
Per cercare un po’ di refrigerio al caldo umido di questi giorni, oggi siamo fuggiti dal nostro bel mare e siamo andati alla faggeta della Riserva Naturale del Lago di Vico:
che bellezza!
Foto0294
Tanto fresco, tanto verde, niente afa.
Dopo un panino eccezionale con la frittata ci siamo inoltrati nella faggeta: si è aperto un mondo verde, abitato da alberi che puntano dritti verso il cielo.
Si cammina su sentieri morbidi di foglie; spesso gli scalini sono radici incredibili che offrono generosamente l’appoggio ai nostri piedi.
Foto0281
Nel silenzio rotto dai nostri passi e da qualche uccello, la testa si riposa, la mente si allarga, il cuore si rasserena.
Quando si arriva in alto lo sguardo si perde nell’azzurro del lago sottostante.
E pensare che tanto, tanto tempo fa qui c’erano tutti vulcani.
COSA HO DETTO?
 VULCANI?
Ecco, l’incanto si è rotto e il pensiero è andato a quel demente che si è costruito un falso vulcano nella villa degli appuntamenti. Un vulcano falso?, falso?!,con tante bellezze naturali che ci sono!
C’è chi ha bisogno di circondarsi di “bellezze” artificiali per vivere, o sopravvivere. Possibilmente che siano “bellezze” giovani, meglio se minorenni.
E dire che abbiamo affidato il nostro futuro ad un tipo simile.
Roba da chiodi!
postato da: emanuela53 alle ore 22:36 | Link | commenti (15)
categoria:politica, faggeta, riserva naturale del lago di vic