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mercoledì, 27 febbraio 2008

Stimo molto Anna Finocchiaro, una donna forte che ha saputo reggere, con dignità, il maschilismo del Partito.

Anche lei, però, sembra essere risucchiata dalla falsa semplificazione che cade, inevitabilmente nella politica semplicistica dei due poli, dimenticando quanto storicamente sia stata importante la sinistra e quanto ancora ce ne sia bisogno per salvaguardare uno Stato laico e libero. 

L'Italia non è come gli Stati Uniti, e noi di sinistra non abbiamo mai osannato il sistema USA come il miglior sistema politico.

I due poli italiani vanno pian piano sempre più somigliandosi nei programmi. E' veramente utile emarginare nel dibattito politico le idee della sinistra democratica, dell'ambientalismo e farci scegliere tra Speciale e Serra, tra Buttiglione e Binetti?

Io sento il bisogno di respirare idee che risveglino una nuova etica politica (sembra che tutti abbiano dimenticato i privilegi della casta), la difesa dell'ambiente (nella ricerca di un modello di sviluppo ecocompatibile), una diffusa cultura di massa (contro gli idiotismi della massificazione, perseguita con la valorizzazione della scuola pubblica) , un rinnovato atteggiamento solidale (dove si coniughino senza ideologismi giustizia e solidarietà).

Cara Anna, non sono in gioco soltanto posti di potere, importanti anch'essi. E' in gioco la qualità della società italiana, una qualità per la quale sia importante battersi, una qualità per il cui raggiungimento sono più importanti i partiti democratici che governi più o meno di coalizione. 

postato da: emanuela53 alle ore 14:45 | Link | commenti (3)
categoria:sinistra, finocchiaro, voto utile
sabato, 23 febbraio 2008

Luca, nel corso del recente Consiglio Comunale sulla centrale a carbone, aveva fatto riferimento ad un articolo apparso sul numero di febbraio del National Geographic, edizione, italiana, dal titolo

IL MISTERO DELLE POLVERI SOTTILI.

Annalisa me ne ha portata una copia. Quando l'ho letta ho capito l'indignazione di Luca.

Il giallo si svolge a Torchiarolo, un paesino di cinquemila abitanti, in provincia di Brindisi.

A nove chilometri dal paese sorge la centrale a carbone dell'Enel di Cerano: la centrale "Federico II".

Le rilevazioni atmosferiche hanno evidenziato una presenza record di polveri sottili, non come Milano, ma superiore a Belluno. I superamenti dei limiti sarebbero numerosissimi, dal 2005 ad oggi, soprattutto in inverno. Forse è per questo che l'Arpa, l'agenzia regionale pugliese per l'ambiente ha ipotizzato che non la vicina centrale a carbone, bensì i caminetti accesi e la combustione della potatura degli olivi siano i possibili responsabili di questo subdolo inquinamento.

E così a Torchiarolo si ritrovano l'Enel ambientalista e gli anziani e i coltivatori inquinatori. Così va il mondo.

Anche nel nostro territorio dovremo cambiare prospettiva.Grideremo

"Viva l'Enel"   "Abbasso l'Agricoltura".

 E dire che pensavamo che le centrali inquinano e che i coltivatori fanno bene a battersi, insieme al movimento, contro la riconversione a carbone della Centrale.

Quanto sono forti i veri poteri forti?

 Certo questo non ci fa stare tranquilli sul campo dell'obiettività delle rilevazioni sull'inquinamento atmosferico: i nostri amministratori, invece, sono tranquilli!?

centrale sullo sfondo delle saline

postato da: emanuela53 alle ore 13:08 | Link | commenti (1)
categoria: , polveri sottili, centrale a carbone
mercoledì, 20 febbraio 2008

compleanno 48 laura

Oggi avresti compiuto 50 anni.
Sei sempre con noi

postato da: emanuela53 alle ore 08:43 | Link | commenti
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domenica, 17 febbraio 2008

Into the wild, nelle terre selvagge,

un film da vedere.

locandina INTO THE WORLD
Ero andata pronta a godere immagini di spazi bianchi e infiniti, paesaggi selvaggi ed aspri.
Mi sono ritrovata più in paesaggi interiori che nelle terre dell'Alaska, più sulla strada che sui monti innevati.

Un' ulteriore metafora della vita come viaggio, questa volta scandito nelle sue fasi essenziali, dalla nascita alla conquista della saggezza e intervallato da incontri decisivi per la maturazione (coppia hippie, coppia danese, adolescente, reduce di guerra).

Tanti viaggi partono dal dolore. In questo caso (il film è tratto da una storia vera) il dolore è dato da genitori inadeguati che spingono Chris a cercare la felicità nella solitudine dell'Alaska.
Soltanto alla fine del viaggio il protagonista capisce che


HAPPINESS IS ONLY REAL WHEN SHARED: LA FELICITA' E' VERA SOLO QUANDO E' CONDIVISA, ma non riuscirà a tornare.

Quindi non un film d'avventura, ma una opportunità per  la riflessione personale, come nell'altra parte quando si dice che

BISOGNA IMPARARE A GUARDARE IL MONDO CON OCCHI DIVERSI (anche se in quel punto il dialogo iniziava dalla consapevolezza che lassù qualcuno ci ama ?!)

Mi rendo conto che alla fine i messaggi possano essere un po' scontati: il valore degli affetti, la capacità di apprezzare il mondo che abbiamo. Ma il film è piacevole, la colonna sonora (Eddie Vedder) fantastica, http://www.youtube.com/watch?v=Kb5KXozi_HM&NR=1 , noi riusciamo anche a pensare...

postato da: emanuela53 alle ore 10:00 | Link | commenti
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sabato, 16 febbraio 2008

Caro Rinaldo,

mi è stato chiesto di intervenire su una lettera che hai inviato a Viterbo Tuscia.
Ho ricevuto, tramite e-mail, degli spezzoni della tua lettera.
Il fatto mi ha sorpreso perché pensavo che anche tu, come me, avessi lasciato l'impegno politico attivo. (Anche tu, come me, senti la politica dentro). Così ho letto che anche tu, come molti oggi, date per persa la battaglia contro la riconversione a carbone della Centrale di Torvaldaliga Nord. Può darsi che abbiate ragione, ma mi piace ricordarti che in passato ci siamo battuti fino in fondo per le cose che credevamo giuste e non riesco a capire perché dobbiamo arrenderci prima di aver intrapreso tutte le forme di lotta. A dir la verità io ho osservato da lontano il movimento no coKe, provando molta invidia, ma ho visto tanti dei nostri aderire con forza alle loro iniziative e mi ero fatta l'opinione che la loro posizione fosse condivisa dalla sinistra di Tarquinia.
Non ho partecipato più da tempo a nessuna riunione politica, e così intendo ancora fermamente fare, ma non puoi negare che il movimento no coke sia il fatto sociale  più rilevante accaduto a Tarquinia negli ultimi tempi: un gruppo di donne e di uomini che si batte, in modo disinteressato per la salute di tutti noi.
Non senti anche tu il bisogno di respirare aria pulita? (e lo chiedo anche in senso metaforico).


Quando vedo e leggo che i miei ex compagni considerano avversari questi volontari dell'ambiente mi si stringe il cuore. Questi avversari sono M.Teresa, Marzia, Patrizia, Patrizia, Stefania, Anna, Maria, Giovanni, Luca, Luca, Ernesto, Pippo... e tanti altri. (Ho messo per prime le donne perché in questo momento mi pare che stiano svolgendo un ruolo decisivo, marcandolo in modo molto femminile). Con alcuni di loro in passato mi sono anche trovata in disaccordo.
Qualcuno mi ha detto "Sono rimasti in pochi!". A parte che questo non giustificherebbe l'abbandono di una posizione giusta, non mi sembra proprio che siano pochi. Al Consiglio comunale di giovedì scorso, che per tua fortuna ti sei risparmiato,  erano in molti a chiedere di andare avanti.

L'aspetto politico più negativo, in questa vicenda, è che si sia persa la capacità di dialogo con le persone del movimento. So per esperienza che spesso gli atteggiamenti di chi conduce queste battaglie possono risultare esasperanti, arroganti e un po' rompiscatole. Ma ricordo che anche noi, orgogliosamente, lo siamo stati e sono convinta che anche tu pensi che abbiamo fatto bene. Forse qualcuno si è sentito offeso da attacchi troppo forti, ma l'obiettivo politico deve superare la suscettibilità delle persone coinvolte.

Avevo scritto ad Alessandro, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Comunale, chiedendogli di riaprire un dialogo con queste persone. (Sbaglio se penso che la stragrande maggioranza di loro ci ha votati alle ultime elezioni?). Non ha ancora trovato il tempo per rispondermi, lo farà.

Intanto non mi stancherò di ripetere che è un errore politico andare avanti senza ricercare il modo per unire le forze della politica e del movimento per un obiettivo comune.

Ti farò avere questa mia, intanto un grande abbraccio da chi ha condiviso con te, e con molti altri, tante battaglie perse.

Ti voglio bene

Emanuela

P.S. Sull'attacco ai dottori. Non credi che risparmiando su consulenze e primariati la ASL avrebbe potuto permettersi l'acquisto di un sacco di materiale sanitario?

 

 

postato da: emanuela53 alle ore 11:58 | Link | commenti
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venerdì, 15 febbraio 2008

Ieri, per la prima volta dopo tanti anni, ho rivisto una seduta del Consiglio Comunale e, per la prima volta, non ero seduta tra i banchi dei consiglieri, ma dall'altra parte.
LA PROSPETTIVA E' ASSOLUTAMENTE DIVERSA!
Voglio sperare che, ai miei tempi, la situazione fosse leggermente diversa.

E' stato devastante prendere atto che la maggioranza di centro-sinistra, la mia amministrazione, in questa occasione, si sia presentata come la controparte di un movimento di cittadini che hanno come unico scopo la tutela della salute dell'ambiente e della città. Molto nervosismo, tante incomprensioni, nessuna ricerca di dialogo.

La sala era stracolma (buono per la democrazia), ma quasi tutte le sedie erano occupate dagli operai del cantiere di Torvaldaliga nord, arrivati da Civitavecchia in pullman, e riconoscibili perché si sono presentati in divisa, con i marchi delle imprese ben stampati sulle loro maglie.
Il solito ricatto del lavoro, anche se la stragrande maggioranza era in evidente imbarazzo. Ho parlato con alcuni di loro, di Allumiere, di Tolfa, della Sardegna. Ragazzi timidi. Quando uno di loro è intervenuto in modo arrogante, offendendo alcune madri presenti "dovrebbero togliervi la patria potestà" (i bambini erano presenti!) gli altri hanno commentato: " E meno male che sul pullman proprio lui si è raccomandato di non accettare provocazioni!" Questo intervento offensivo ha acceso un po' i toni, ma, per il resto, il pubblico si è comportato in modo civilissimo.

Sono intervenuti, portando contributi tecnici interessantissimi Gianni Mattioli e il dott. Ghirga, mettendo in evidenza le bugie dell'ENEL e i chiari rischi per la salute provenienti dal carbone.

Non me ne vogliano i No-coke se affermo che uno di loro avrebbe dovuto parlare tra i primi per proporre il documento da votare e le iniziative da intraprendere. Quando, sul tardi, Ernesto ha letto il documento mi è sembrato troppo tardi, le decisioni erano già prese e nessuno degli intervenuti aveva potuto discutere dello stesso.

Meglio stendere un velo pietoso sugli interventi dei cosiddetti politici, ad eccezione del sen. Rossi.

Ma di fondo c'è stata la delusione del movimento, e la mia personale, nel constatare che la mia amministrazione ha deciso di arrendersi. Se si vuol fare un tavolo per discutere del monitoraggio ambientale significa che si è già accettato che la riconversione a carbone si farà.
Non erano queste le posizioni in campagna elettorale, quando partivano per manifestare a Roma, quando partecipavano alla marcia, quando erano solidali con quei coraggiosi dello sciopero della fame.

La politica, quella vera, quella al servizio del cittadino, è così lontana?

postato da: emanuela53 alle ore 19:29 | Link | commenti (2)
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giovedì, 14 febbraio 2008

   Sul Messaggero di oggi, in prima pagina c'è un bel fondo di Ciampi (che bel Presidente!) sull'etica politica.

"La memoria è la base per il futuro...Se uno non è consapevole delle proprie radici non si sente abbastanza forte e non ha quel vigore e quelle energie che permettono di affrontare la realtà del presente". http://www.ilmessaggero.it/sfoglia_giornale.php
Poi Ciampi continua e ripesca nella sua memoria e nelle sue conoscenze storiche le figure di Cavour, Andreatta, che pur diversi per ruolo, periodo strorico e personalità hanno mostrato un alto senso dell'etica politica.

La solita eleganza e pacatezza di Ciampi gli impedisce di gridare che oggi di etica politica ce n'è veramente poca.

Ma impariamo la sua lezione e ripeschiamo nella nostra memoria.

DOVE AFFONDIAMO LE NOSTRE RADICI NOI, PERSONE DI SINISTRA?

Il primo che mi viene in mente è Antonio Gramsci, politico, intellettuale, che ha sacrificato la sua vita per le sue idee.

http://www.antoniogramsci.com/.

Non voglio certo dire che i nostri politici dovrebbero somigliare a Gramsci, ma riflettere sulle sue capacità di analisi, sul dovere dell'approfondimento teorico e culturale, sul ruolo degli intellettuali...Non tocco nemmeno l'onestà (di tutti i tipi), giacché quella dovrebbe essere la condizioni sine qua non  per  un percorso politico.

Una delle nostre radici è senz'altro Gramsci: riappropriamocene.

Le nostre radici

 

postato da: emanuela53 alle ore 15:05 | Link | commenti
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mercoledì, 13 febbraio 2008

Ho visto il film CAOS CALMO. Mi ha accompagnato in una dolce riflessione sul rapporto con il dolore, con l'irreversibilità della morte.

La panchina in cui il protagonista staziona dopo la morte della moglie rappresenta il MOMENTO DI TRANSIZIONE da un momento della vita ad un altro. Talvolta questo momento può presentarsi con una calma apparente; altre volte può assumere l'aspetto di un caos inarrestabile ma il tema di fondo è come riusciamo ad affrontare questi cambiamenti, come riusciamo a sopravvivere.

Potrebbe essere consolatorio restare sulla panchina per tanto, tanto tempo, in attesa di ...

Comunque, un mondo molto maschile, dove le donne o muoiono, o sono troppo piccole, o sono isteriche, o sono una parentesi erotica.

Bisognerà leggere il libro di Veronesi che ha senz'altro avuto il coraggio di affrontare un tema così difficile come il rapporto dell'uomo con il dolore, con l'elaborazione del lutto.

Sembra che i vescovi (la pastorale giovanile della CEI) in questa indubbiamente interessante fatica intellettuale abbiano visto soltanto la scena erotica  tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari.

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postato da: emanuela53 alle ore 07:29 | Link | commenti
categoria:vescovi, nanni moretti
martedì, 12 febbraio 2008

QUALCUNO LE CHIEDERA' SCUSA?

 

La tremenda avventura di una donna di Napoli.

 Di fronte ai risultati dell'amniocentesi, che diagnosticava un feto affetto da sindrome di  Klineferter, un'anomalia cromosomica che prospettava per il futuro bambino una possibilità di deficit mentale del 40%, la donna aveva deciso di interrompere la gravidanza.

   Al ritorno dalla sala operatoria, immaginiamo, se siamo almeno un po' compassionevoli, profondamente provata, ha trovato ad aspettarla BEN SEI, DICO SEI, POLIZIOTTI, inviati dalla Procura di Napoli che ipotizzava (dietro una denuncia anonima?) un aborto illegale.

   Ora io mi domando se, di fronte alla emergenza criminalità di Napoli, di fronte alle forti ambiguità amministrative della gestione dei rifiuti, sei poliziotti dovevano essere impegnati contro questa efferata criminale: una donna, certamente indebolita, sicuramente disperata, evidentemente depressa, che aveva dovuto rinunciare al figlio.

   Non riesco a trovare le parole giuste se non che la barbarie  è sempre più alle porte delle nostre case e dei nostri ospedali e che, come sempre, quando la barbarie colpisce, le donne sono le prime a cadere.

   La direzione sanitaria dell'ospedale ha dichiarato che tutto si è svolto nel rispetto della legge. Quando la Procura avrà terminato le sue indagini, che sicuramente avranno rallentato le indagini su camorra ed altro, chi restituirà a questa donna la dignità che si è cercato di toglierle, chi l'aiuterà ad uscire da questo terribile incubo?

Forse a Napoli si pensa che le elezioni si sono già svolte e che in Italia governi già la destra integralista?

TORNIAMO AD INDIGNARCI, PER FAVORE!

 

postato da: emanuela53 alle ore 21:51 | Link | commenti
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lunedì, 11 febbraio 2008

TESTO DELLA LETTERA CHE HO INVIATO AD ALESSANDRO

 

 

Al presidente del Consiglio Comunale di Tarquinia
dottor Alessandro Dinelli

   Caro Alessandro,
ho letto con preoccupazione le reazioni con cui i no coke di Tarquinia hanno commentato la modalità di convocazione del Consiglio Comunale del 14 febbraio.
   Non ti nascondo che nel leggere le loro motivazioni mi sento molto vicina alle loro idee e alla loro "rabbia".

   Credo che, di certo involontariamente, tu sia caduto in un eccesso di burocrazia.


   Io sento questo movimento come un'occasione per la nostra città, una risorsa che la politica non deve deludere. Vedi, negli ultimi mesi ho guardato con invidia alle loro battaglie, al loro entusiasmo e al loro spirito di sacrificio. Mi hanno ricordato quando la sinistra era capace di fare battaglie civili e sociali. Le loro iniziative sono state sempre limpide e trasparenti, dettate da una forte impronta democratica e pacifista (come non ricordare il momento dello sciopero della fame che ha richiamato sul nostro territorio l'interesse dei più importanti mass media). Cero, talvolta è difficile trattare con persone così motivate, in alcuni atteggiamenti ci possono sembrare anche eccessivamente massimalisti. Ma ti ricordo che nessuno di loro ha ricercato un proprio tornaconto personale: nessuno del movimento si è candidato alle recenti elezioni amministrative; nessuno ha cercato la carriera; credo che anzi molti abbiano sacrificato lavoro, famiglia, affetti.

Ma quale è il ruolo del politico oggi? Vedere con un certo fastidio le iniziative popolari o dialogarci per arrivare ad una sintesi di interesse collettivo? Ti devo ricordare che l'immagine popolare che ha la gente dei politici è quella descritta egregiamente da Rizzo e Stella nel libro La Casta ?

   Sei giovane e non ho dubbi sulla tua sensibilità. Prova a pensare al movimento dei No-coke come ad una risorsa della città, come a dei collaboratori (talvolta un po' scomodi) che possono aiutarci ad andare avanti in modo un po' più condiviso e partecipato.

   Sono sei anni che non mi espongo sulla politica locale e non ho alcuna intenzione di espormi ancora, ma vedi, nei confronti delle donne, dei giovani e degli uomini No Coke ho spesso sentito un leggero senso di colpa, la responsabilità di delegare loro un compito che è anche mio e con questa lettera spero di aver fatto una piccola cosa.

   Prova a dialogare con loro per organizzare il Consiglio Comunale, allarga gli inviti ad esperti così come richiesto da Marzia e altri, concorda un documento che dia un senso alla riunione che ti accingi a presiedere. Sono convinta che le tue intenzioni siano buone. Accompagna alle intenzioni anche i fatti e...

BUON LAVORO

P.S.

   Ti allego la foto di un tramonto alle saline. A destra e a sinistra, non si vedono ma sappiamo che ci sono, le ciminiere di Civitavecchia e Montalto di Castro

 

Copia  di DSC02382

postato da: emanuela53 alle ore 09:14 | Link | commenti
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