Stimo molto Anna Finocchiaro, una donna forte che ha saputo reggere, con dignità, il maschilismo del Partito.
Anche lei, però, sembra essere risucchiata dalla falsa semplificazione che cade, inevitabilmente nella politica semplicistica dei due poli, dimenticando quanto storicamente sia stata importante la sinistra e quanto ancora ce ne sia bisogno per salvaguardare uno Stato laico e libero.
L'Italia non è come gli Stati Uniti, e noi di sinistra non abbiamo mai osannato il sistema USA come il miglior sistema politico.
I due poli italiani vanno pian piano sempre più somigliandosi nei programmi. E' veramente utile emarginare nel dibattito politico le idee della sinistra democratica, dell'ambientalismo e farci scegliere tra Speciale e Serra, tra Buttiglione e Binetti?
Io sento il bisogno di respirare idee che risveglino una nuova etica politica (sembra che tutti abbiano dimenticato i privilegi della casta), la difesa dell'ambiente (nella ricerca di un modello di sviluppo ecocompatibile), una diffusa cultura di massa (contro gli idiotismi della massificazione, perseguita con la valorizzazione della scuola pubblica) , un rinnovato atteggiamento solidale (dove si coniughino senza ideologismi giustizia e solidarietà).
Cara Anna, non sono in gioco soltanto posti di potere, importanti anch'essi. E' in gioco la qualità della società italiana, una qualità per la quale sia importante battersi, una qualità per il cui raggiungimento sono più importanti i partiti democratici che governi più o meno di coalizione.
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