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venerdì, 28 marzo 2008

In occasione della settimana della cultura, il 29 e il 30 marzo ci sarà l'apertura straordinaria delle tombe tomba auguridel Barone, degli Auguri, dei Tori e della necropoli Scataglini  di Tarquinia che non sono aperte normalmente al pubblico.

E' un evento particolare per chi ama la cultura, l'arte, la storia.

Se non siete mai stati in una tomba etrusca approfittatene. Se le conoscete, tornateci.
Fatevi trascinare nella filosofia e nella cultura etrusca dai segni, dai colori, dalle immagini, dall'atmosfera.

Godete delle donne sedute a banchetto in pari dignità con tomba baronel'uomo, ma con le proprie specifiche differenze (il colore); fatevi trascinare dalle diverse interpretazioni della tomba dei Tori (non necessariamente moralistiche); fatevi commuovere dal commiato dei defunti della tomba del Barone.

Soprattutto riflettiamo su quanto sia importante la cultura per i popoli e quanta cultuta (?!) sia presente nel dibattito elettorale italiano.

tomba auguri 2Le tombe di Tarquinia sono riconosciute, dall'Unesco, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.

Cosa riusciremo a lasciare noi alle generazioni future?

tomba toriIntanto, come il toro, tentiamo di fare la guardia a ciò in cui crediamo.

postato da: emanuela53 alle ore 09:51 | Link | commenti
categoria:cultura, politica, donne, elezioni, , tarquinia, tombe etrusche
mercoledì, 26 marzo 2008

free tibetMi sembra che il dibattito elettorale, mercato al rialzo (chi offre di più?) sia sempre più privo dei contenuti che mi interessano.

Oggi si parla di pensioni, domani di ICI?, scuola? stipendi? tasse?

Lo scontro (poco avvincente) Veltroni/Berlusconi manca dei richiami ideali di cui molti abbiamo bisogno. Gli altri, compresa la sinistra, sembrano arrancare su questo basso profilo.

Che ne direbbe la nostra classe politica di una proposta reale sul Tibet?
E' ancora giusto, di fronte all'arroganza del governo cinese, non boicottare i giochi olimpici o, almeno,  la cerimonia di apertura, come dice quel "simpaticone" di Sarkozy?
Bush ci sarà insieme a...

DIRITTI CIVILI

PENA DI MORTE

TORTURA

CENSURA

sono soltanto alcuni aspetti sui quali vorremmo sentire delle parole chiare che tengano conto, non soltanto di interessi economici o di stanche e vecchie diplomazie occidentali.
La scelta di assegnare le Olimpiadi alla Cina era senz'altro dettata dalla speranza che proprio questo avrebbe aiutato la Cina sul cammino dei diritti civili. Così non è stato, è del tutto evidente.

Chiediamo ancora interventi forti dei governi occidentali e delle forze politiche democratiche.

Ma la nostra CASTA è. come al solito, sempre e troppo distratta da altro e noi, nel nostro piccolo, firmiamo gli appelli di Amnesty International

http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Tibet

postato da: emanuela53 alle ore 08:45 | Link | commenti (4)
categoria:politica, elezioni, tibet, olimpiadi
venerdì, 21 marzo 2008

in alta montagna

 

CIAO

 

postato da: emanuela53 alle ore 10:46 | Link | commenti
categoria:chantal
martedì, 18 marzo 2008

Vogliamo credere alle autorità cinesi che se la prendono con la violenza dei Tibetani?

Chiediamo al governo italiano e alla diplomazia europea di intevenire con forza contro le violenze in Tibet e per la difesa dei diritti civili.

 

 

Il video è di Marcello Gentile

postato da: emanuela53 alle ore 14:41 | Link | commenti (5)
categoria:politica, tibet, diritti civili
domenica, 16 marzo 2008

locandina Non è un paese per vecchi

Non amo molto lo stile dei fratelli Coen, un po' troppo violento anche se ironico e surreale.

I personaggi:

  • il fantastico e folle Anton Chigurh (Bardem da oscar) , il fanatico assassino con le proprie regole;
  • l'incauto Llewelyn Moss (Brolin) che si illude di poter gestire la situazione;
  • il saggio sceriffo Bell (T. Lee Jones), così lontano dal nuovo mondo.
  • la figura femminile, la moglie di Moss (MacDonald), che ha il compito di contrastare la pazzia del tempo e di rifiutare la falsa scelta tra testa o croce, "non devi farlo per forza".

Dalle molte recensioni che ho letto, tutte entusiastiche, traggo alcune riflessioni che condivido:

il mondo si fa sempre più violento;

l'uomo non può combattere contro il proprio destino, manipolato allo stesso tempo dagli altri e dalla causalità di una moneta;

molti di noi si sentono disorientati e fuori luogo di fronte al "nuovo" che avanza, i vecchi  del titolo, che non si ritrovano più nel loro paese (siamo tutti lo sceriffo Bell).

Il film, tratto da un romanzo di Cormac McCarthy, è retrodatato. Oggi, 2008, a quali violenze possiamo far riferimento?

Le tante guerre, la tirannia dei forti sui deboli (poveri, disabili, donne, tibetani, popolo del Darfur...), la prepotenza dei pochi che sperperano le risorse del pianeta a scapito dei molti, la diffusione dell’inquinamento che superficialmente ognuno di noi provoca, l’arroganza delle religioni senza umanità, la sopraffazione del consumismo sull’individuo, lo strapotere della volgarità sulla cultura, e ancora...

Mi sembra che l'ironia dei fratelli Coen rimanga l'unico elemento di speranza. Ma anche la signora Moss ci piace: “NON DEVI FARLO PER FORZA”, DIPENDE DA TE.

E, COMUNQUE, IMPARIAMO A SORRIDERE SU CIO’ CHE CI CAPITA E PROVIAMO A COMBATTERE L'INELUTTABILITA' DEL  DESTINO.

 

postato da: emanuela53 alle ore 22:29 | Link | commenti
categoria:cinema, oscar, coen, bardem, t lee jones
sabato, 15 marzo 2008

   Oggi sono costretta a correggermi. Non Agenzia Matrimoniale, ma Agenzia di Collocamento "Berlusconi and Friends"

Sembrerebbe che la precaria "offesa" da Berlusconi fosse di AN. Insomma , la RAI avrebbe presentato una militante politica come una cittadina qualsiasi. Per l'ennesima volta abbiamo assistito ad uno sceneggiato di pessima qualità, finanziato con il nostro canone. Si dovrebbe riflettere a lungo sull'etica giornalistica, sul servizio pubblico offerto dalla RAI, ecc., ecc.

Ma oggi parliamo della ragazza. Si è prestata ed è stata "collocata": candidata da Alemanno nelle liste per il rinnovo del consiglio comunale di Roma. Anche lei avrà il suo momento di celebrità.

Della serie "QUANDO LE DONNE SI FANNO MALE DA SOLE"

postato da: emanuela53 alle ore 10:03 | Link | commenti (1)
categoria:
venerdì, 14 marzo 2008

Non riesco ad indignarmi più di tanto per l'ennesima, infelice "battuta di spirito" del cavaliere che ha consigliato ad una giovane precaria di sposare un riccone, magari suo figlio.

Non avevamo bisogno di questa scenetta kitsch per rilevare, ancora una volta, la lontananza di Berlusconi  dai problemi dei giovani e delle donne ,come afferma Veltroni; ma non sono convinta che i giovani e le donne abbiano la stessa percezione. Infatti, nel panorama politico italiano non si riesce a intravedere un vero nuovo respiro, l'inizio di una nuova politica basata su etica e rispetto.

Se Berlusconi non mi stupisce, il PD non mi convince; vedo al suo interno tutte le ambiguità della sommatoria dei partiti da cui è nato e, soprattutto, vi scorgo una difesa sempre più debole della laicità dello Stato.

Non ho mai amato la politica basata sul protagonismo anziché sul dialogo, sul leaderismo anziché sul confronto. Non mi piace delegare ad una sola persona, per quanto abile (?) il destino mio e degli altri. Ridurre tutte le scelte politiche al confronto Berlusconi/Veltroni non mi soddisfa e mi sembra profondamente inadeguato.

In questa campagna elettorale manca un vero dibattito sulle questioni, manca la gente, siano giovani, donne, lavoratori dipendenti,disoccupati, piccoli imprenditori, ricercatori, intellettuali,...

Berlusconi? Veltroni? Non vi sembra troppo poco?

postato da: emanuela53 alle ore 07:53 | Link | commenti (1)
categoria:donne, sinistra, giovani, berlusconi, veltroni
lunedì, 10 marzo 2008

 

Si è votato in Spagna e in Francia.

Un voto di speranza per i progressisti europei.

Qualche giornale italiano ne trae auspici positivi per il PD italiano, ma sarà veramente così?

Vorrei liquidare rapidamente la sconfitta di Sarkozy. Non condivido certamente la sua collocazione politica, ma in questi ultimi mesi ha dimostrato una totale mancanza di riservatezza e una volgarità che non si addicono ad un capo si Stato. Sorvolando sull’immagine da feuilleton, è indubbio che i risultati della sua politica economica siano stati molto deludenti per i Francesi.

Zapatero, invece, ha vinto e ci ha aperto il cuore. Ha vinto battendosi per uno Stato laico, indipendente dal Vaticano e dai poteri forti. In questi quattro anni non ha certo risolto i problemi spagnoli, ma li ha senza dubbio affrontati da una prospettiva di sinistra. E non ha cercato modelli americani.

Veltroni, purtroppo, non mi sembra lo Zapatero italiano. Non si può essere laici e teodem, non si può essere per “la famiglia tradizionale” e per “le famiglie nuove”, non si può essere europei e americani. Io sento il bisogno di chiarezza, invece in Italia non riusciamo a superare le ambiguità.

Rampoldi, su Repubblica, definisce Zapatero “Bambi con gli artigli”, un buonista che si sa battere. In Italia, invece, il buonismo fa spesso il paio con resa.

La costruzione del PD, questo connubio del mio vecchio PCI con la loro vecchia DC, ci ha tolto la speranza che anche in Italia potrà mai governare una sinistra moderna e indipendente.

Intanto anche Zapatero non è riuscito ad ottenere la maggioranza assoluta e dovrà ricercare alleanze; allora quale sarà il vero voto utile?

postato da: emanuela53 alle ore 21:40 | Link | commenti
categoria:
sabato, 08 marzo 2008

C'è un aspetto politico e un aspetto privato (che è sempre politico) nella giornata dell'8 marzo.Soprattutto quest'anno: 100 ANNI!

Tante volte ho affrontato l'aspetto squisitamente sociale, così oggi mi regalo un divertimento.

Ieri ho raccontato ad un gruppo di miei alunni (prima elementare) le caratteristiche di alcune mie amiche e questo è il risultato

Roberta

 

 

 

 

Roberta, la collega affidabile

 

 

 

 

 

 

 

Daniela sms

 

 

 

 

Daniela la collega che mi manca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

con Dan alle saline

 

 

 

 

 

Daniela, un'amica del tempo libero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paola al computer

 

 

 

 

 

Paola, quanti progetti insieme

 

 

 

 

 

 

 

 

Danila al mare

 

 

 

 

 

 

Danila, la prima amica, innamorata del mare

 

 

 

 

 

 

 

Paola in ambulanza

 

 

 

 

 

 

 

Paola, l'amica di tutti, c'è sempre

classe 2006 2007

Cristina, l'impareggiabile rappresentante di una classe che non si dimentica

E un buon 8 marzo a tutte le donne!

postato da: emanuela53 alle ore 08:55 | Link | commenti (1)
categoria:
giovedì, 06 marzo 2008

DEDICO QUESTA GIORNATA A SILVIA

Silvia era una zia, un’insegnante, una donna unica.

Come insegnante era per l’innovazione. Con lei ho conosciuto il Dienes e mi sono divertita a costruire la Matematica.

Con lei entravano nella scuola le marionette, la musica bella, il teatro.

Raccoglieva le storie popolari e le trasformava in sceneggiature per il teatro dei burattini (ora il suo teatrino è stato trasferito alla Scuola Materna).

È stata l’unica persona veramente buona che ho conosciuto: sapeva vedere soltanto il lato positivo della gente. Incontrandola ti garantivi una giornata serena perché aveva sempre un complimento o una parola incoraggiante per te, proprio per te. Non c’era artificio in lei, era naturale in tutte le sue manifestazioni.

Riempiva la sua vita di mille e una cosa:

—    era moglie e madre a tempo pieno;

—    faceva l’insegnante in modo vivace e creativo;

—    allestiva recite e spettacoli;

—    scriveva poesie;

—    accompagnava gruppi di turisti in Cina;

—    amava viaggiare;

—    cucinava veramente bene (memorabile per me una sua cena cinese con Sebastian Matta)

—    raccoglieva cicoria con Antonietta;

—    ascoltava le storie degli anziani con vero piacere;

—    faceva una miriade di altre cose...

 

In famiglia era considerata una smemorata ma chi l’ha conosciuta la tiene stretta nella propria memoria.

Una volta si presentò al tempo pieno con nove sonetti dedicati amorevolmente ai suoi colleghi .

Le ultime due terzine del nono sonetto somigliano ad un semplice testamento

“Non servono gli applausi né la gloria

Per un lavoro semplice ed intenso

L’importante per tutti è la memoria

 

Di ciò ch’è stato, ed è questo il compenso

Per ciò ch’è parte della nostra storia.

E basta, sennò piango, se ci penso!!!”

 

Segue la sua firma

firma Silvia

 

postato da: emanuela53 alle ore 14:17 | Link | commenti
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