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mercoledì, 30 aprile 2008

1° Maggio: festa del lavoro. (festa?)

Un primo maggio con una sinistra quasi scomparsa, un PD sconfitto e lacerato.

Possiamo dirci che anche sulle materie economiche, non soltanto sulla sicurezza, i cittadini non ci hanno dato fiducia?

Proviamo ad elencare gli argomenti sul tappeto in materia di lavoro:

  • Disoccupazione , (ora non soltanto giovanile) e così i bamboccioni sono costretti a restare in casa;
  • Lavoro precario, compensato con un sussidio che frustra la dignità di ognuno, nonostante anni e anni di studio;
  • Lavoro nero di Italiani che non possono accedere ad un lavoro regolare;
  • Lavoro nero di immigrati (più o meno regolari);
  • Lavoro regolare di immigrati (industrie e fabbriche del nord est, tante famiglie disseminate in tutta Italia che hanno bisogno di badanti);
  • Lavoro sottopagato con stipendi da fame di operai, impiegati, insegnanti... ai quali tutti in campagna elettorale hanno promesso buste paga più corpose;
  • Lavoro assassino con i tanti,troppi!, quotidiani incidenti mortali sul lavoro.

                                   

Di questi e di tante altri aspetti la Sinistra si deve occupare, tornando a parlare con i lavoratori, anche se può sembrare pesante, tornando ad interessarsi del territorio e dei territori dove, talvolta, le esigenze del lavoro si scontrano con le grandi opere, con modelli di sviluppo non ecocompatibili. (TAV, Centrale a carbone di Civitavecchia, base USA dal Molin...)

È un compito importante, anche stimolante che può rappresentare un punto di partenza che, unito all’esigenza di ridare centralità alla cultura, alla sicurezza solidale, può riportarci ad elaborare proposte CON LA GENTE,PER LA GENTE.

Non deleghiamo al sindacato i problemi del lavoro, dei contratti, della dignità. In questo momento anche le persone del Sindacato sono considerate una casta, con privilegi, poche chiarezze e scarso rapporto con il mondo del lavoro.

Cominciamo a riflettere e non pensiamo che da sinistra abbiamo già le soluzioni, le scontate soluzioni ideologiche. Le proposte vanno ricercate insieme: insieme ai giovani, insieme ai disoccupati, insieme ai lavoratori sottopagati.

Comunque, e con un po’ di speranza per il futuro, che mi viene dalla nostra grande storia...

 

BUON PRIMO MAGGIO!

quarto stato

postato da: emanuela53 alle ore 09:23 | Link | commenti (4)
categoria:politica, lavoro, sinistra, primo maggio
lunedì, 28 aprile 2008

Diciamocelo francamente. Dopo il risultato delle politiche, dopo il primo turno, quanti di noi credevano veramente che Rutelli avrebbe vinto?

Se le analisi che abbiamo cominciato a fare in tanti blog sono giuste, non è stato il candidato Rutelli a perdere, anche se ci ha messo del suo. E' stato il PD a perdere, il PD di Veltroni e Rutelli, il PD che sceglie senza discussioni il candidato della capitale, il PD che decide a cuor leggero di "andare da solo", dimenticando il dialogo a sinistra, dimenticando la cultura di sinistra per imitare gli Obama americani.

Ora la sinistra è fuori dal Parlamento, le anime ex PCI e ex DC del PD si dovranno leccare le ferite e.chissà che altro; Alemanno è al Campidoglio e NON SAPPIAMO COME RICOMINCIARE.

Non mi piace il dibattito iniziato in Rifondazione e non vedo nient'altro. Sono convinta, però, che nella nostra società ci sia sempre più bisogno di socialismo, di un socialismo solidale e attento ai reali bisogni della gente, un socialismo che sappia coniugare lavoro e ambiente, un socialismo che sappia valorizzare le diversità. C'è bisogno di un nuovo slancio. Proviamo a ricercare in noi gli entusiasmi e gli ideali che ci hanno accompagnato per tanto tempo. Se non noi, tra poco tempo ci saranno dei giovani che vorranno rifare della politica un'occasione di impegno sociale e non di carriera, che penseranno che è necessario lavorare per cambiare il mondo. Mi piacerebbe esserci.

postato da: emanuela53 alle ore 22:20 | Link | commenti (6)
categoria:politica, sinistra, rutelli, veltroni, pd
lunedì, 28 aprile 2008

DUE RECENTI STORIE DI DONNE

Rand Abdel-Qader era una studentessa irakena di diciassette anni.

Si era innamorata di un soldato inglese con il quale aveva iniziato una innocente storia d’amore.

Il 16 marzo il padre l’ha barbaramente uccisa, aiutato dai figli maschi.

L’uomo è stato arrestato e rilasciato perché il suo orribile delitto è stato considerato un delitto d’onore.

Rand è stata sepolta senza cerimonia perché considerata impura.

Unico sprazzo di luce in questa orribile storia: la madre di Rand si è separata dal marito (basta con i silenzi!) e adesso lavora per una Organizzazione Non Governativa, impegnata contro i delitti d’onore.

 

Elizabeth era una ragazza di 18 anni quando il padre l'ha segregata in una cantina a 120 chilometri da Vienna.Per 24 anni il padre l’ha violentata  e resa madre per ben sette volte. Prigione orribile per la ragazza, che oggi ha 42 anni e i suoi figli.

 

VITTIME DEL DEGRADO? DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO? DELL’INDIFFEDRENZA? DI LEGGI RETROGRADE?

 

Ciò che accomuna queste come tante altre storie, è sempre lo stesso fatto

LE VITTIME SONO SEMPRE LE DONNE,

un filo rosso che attraversa contesti e comunità differenti, economie e religioni lontanissime.

La cronaca dimenticherà ben presto, fino a quando non succederà ancora, e ancora...e dimenticherà di nuovo.

QUANTO È LUNGO IL CAMMINO!

postato da: emanuela53 alle ore 09:25 | Link | commenti
categoria:cultura, politica, donne, diritti civili
giovedì, 24 aprile 2008

BUON 25 APRILE

Tutti noi siamo così perché c'è stato il 25 aprile.

Io sono donna, insegnante, pensante, libera, aperta...

PERCHE' C'E' STATO IL 25 APRILE

Perché tante persone, tanti anni fa, hanno deciso di sacrificare se stesse per affermare la libertà degli altri;

perchè tante persone, tanti anni fa, hanno combattuto contro l'arroganza della dittatura;

perché tante persone, tanti anni fa, hanno pensato che fosse importante il futuro del nostro Paese

e quel futuro siamo noi.

e noi, siamo all'altezza delle tante persone che tanti anni fa...?

BUON 25 APRILE

E ...NON DIMENTICHIAMOcorretta paint

postato da: emanuela53 alle ore 23:56 | Link | commenti (1)
categoria:politica, , 25 aprile
mercoledì, 23 aprile 2008
@ Paolo
Ti ringrazio per le interessanti riflessioni che hai voluto lasciare su queste pagine proprio nel giorno in cui nell’ennesima strage sul lavoro, tre vittime su sei sono stranieri
Chiaramente le tue riflessioni non sono né ovvie, né banali.
·        Coniugare controllo degli “irregolari” ed integrazione/inclusione, sapendo che la maggior parte degli irregolari svolge lavori necessari e cerca nel nostro Paese una possibilità di sopravvivenza. Guardiamo al nord-est, ai lavoratori nella cura della persona...;
·        Sulla certezza della pena siamo pienamente d’accordo; ritengo che molta confusione si sia creata con l’indulto;
·        È necessario gridare ancora più forte quanto , e non soltanto nel sud, la violenza e l’illegalità siano il frutto di mafie che non si riesce a combattere, non ostante il lavoro di molta magistratura e di tanti volontari sul territorio, una per tutti l’Associazione Libera  http://www.libera.it/.
Sono d’accordo con te che non si debba rincorrere la lega su una strada che può facilmente portare al razzismo e all’intolleranza, però...
A costo di sembrarti arretrata credo che la sinistra sia arroccata su posizioni ideologiche e non riesca a calarsi nella quotidianità.
La gente non sopporta più il degrado delle città, l’uso dei bambini in attività di accattonaggio, le aggressioni e le violenze sulle donne. Certo fa più notizia se l’aggressore è straniero, quando sappiamo perfettamente che la maggior parte delle violenze sulle donne avviene nelle mura domestiche.
È anche probabile che l’accresciuta fragilità economica e l’evidente calo di stimoli culturali amplifichino la percezione di insicurezza, ma anche il popolo di sinistra sente la necessità di un’ulteriore riflessione su questi temi e sono convinta di una cosa: continuiamo a parlarne, non ignoriamo questi problemi, altrimenti saranno gli altri a tentare di risolverli... a modo loro.
Nella scuola noi insegnanti veniamo a contatto con numerose famiglie di stranieri, la maggior parte delle quali sono persone che arricchiscono la comunità scolastica. Quando, però, una famiglia crea problemi, come molte altre famiglie italiane, non si sa cosa fare e questo aumenta la sensazione di essere impotenti in casa propria.
Sul presidenzialismo dei Sindaci. Ho avuto sempre paura di un’eccessiva delega ad una persona e,anche l’amministratore più in gamba, può farsi prendere da un piccolo delirio di onnipotenza. Non li lasciamo soli a decidere.
postato da: emanuela53 alle ore 09:09 | Link | commenti (1)
categoria:cultura, politica, sicurezza, sinistra, immigrazione
domenica, 20 aprile 2008

 

Uno dei nodi che la sinistra non è riuscita a risolvere è quello della SICUREZZA.

Ogni volta che riusciamo a parlare di legalità, città sicure, immigrazione clandestina abbiamo paura di “non essere di sinistra”, di non essere sufficientemente garantisti.

È veramente così?

Credo che possiamo abbandonare l’idea che l’insicurezza sia soltanto “percepita”, sia il frutto di una comunicazione-spettacolo ecc. ecc.

Le donne, i cittadini non si sentono sicuri perché la sicurezza è veramente diminuita, nelle grandi e nelle piccole città,anche del centro-sud.

Devo dire che il rituale dei sindaci riuniti a Parma nei giorni scorsi non mi ha molto interessata. Anche perché ritengo che l’elezione diretta dei sindaci, se da una parte può aver avvicinato un po’ i primi cittadini al loro territorio, dall’altra ha sfornato dei politici individualisti che ritengono che i voti ottenuti siano tutti loro (alla faccia dei partiti e dei militanti che lavorano quotidianamente) e che sono tutti presi dalla ricerca continua della loro affermazione personale. Così si abbandona il dibattito collettivo, così ci si allontana dalle comunità politiche...

Per ritornare al tema della sicurezza, dunque. Non mi piace delegarlo ai primi cittadini, non mi piace che diventi un fatto esclusivo di polizia.

Penso che debba diventare una GRANDE TEMA DI DISCUSSIONE NELLA SINISTRA.

Enucleiamo alcuni punti essenziali:

—    Immigrazione clandestina

—    Rispetto delle culture e rispetto delle città

—    Sicurezza

—    Legalità garantita

 

Parliamone.

Facciamo nascere una cultura della sicurezza di sinistra e lasciamo i sindaci alle loro carte

postato da: emanuela53 alle ore 09:29 | Link | commenti (7)
categoria:politica, sicurezza, diritti civili
giovedì, 17 aprile 2008

Sto seguendo Annozero di Santoro.

Molte sono le solite chiacchiere ma l'architetto Fuksas, a modo suo, ha posto l'accento sull'ignoranza dilagante.

Non voglio certo dire che gli elettori di Berlusconi siano una manica di ignoranti, invece gli altri...

Fuksas ha confuso nozionismo e cultura, ma credo che sia stata un'esigenza di semplificazione.

E' indubbio, però, che la cultura sia diventata, nella nostra società un'appendice; si confondono gli eventi di spettacolo con lo studio e la cultura. Siamo ancora nell'effimero?

La vera speranza è in una società che dia importanza alla scuola, allo studio, alla riflessione personale  non massificata, al gusto dell'elaborazione, alla conoscenza della propria e altrui storia, alla ricerca delle proprie radici sociali e culturali...

Berlusconi ci ha regalato la superficialità, la massificazione, il successo a tutti i costi e senza alcun costo...

Torniamo a studiare

Torniamo a conoscere la nostra società e ad elaborare progetti per migliorarla. Ricerchiamo la qualità del lavoro e. soprattutto, diamo alle nuove generazioni gli strumenti per crescere con le proprie idee.

postato da: emanuela53 alle ore 22:42 | Link | commenti (9)
categoria:cultura, politica, giovani, elezioni, crisi, berlusconi, governo, fallimento
mercoledì, 16 aprile 2008

Sì! Siamo apparsi, e lo siamo davvero ?!, vecchi e rabbiosi. E le persone piene di rabbia non sanno affrontare e risolvere i problemi.

Come molti io vengo dal PCI e dai DS e mi sono fermata di fronte ad un PD che mi sembra troppo democristiano.

Credo ancora che la "sinistra" abbia un significato, ma che debba essere riempita di contenuti moderni e vicini alla maggior parte della gente.

Credo ancora che l'impegno politico sia un grande valore, ma è necessario dare a chi si impegna una speranza anche "allegra".

Credo ancora che la sinistra possa rappresentare una "speranza" per una società migliore (non grettamente capitalistica), ma si deve stare tra la gente (non soltanto davanti ai cancelli delle fabbriche, se ci sono ancora fabbriche)

Credo ancora che si debbano tutelare le minoranze, ma non dimentichiamo i problemi della maggior parte dei cittadini.

Credo ancora che sia necessario affrontare in modo solidale il problema degli immigrati, ma cerchiamo di essere vicini ai cittadini che non si sentono sicuri, neanche nelle loro case.

Abbiamo molto da dire su LAVORO, SCUOLA, AMBIENTE, CULTURA, CASA,...

Intanto riflettiamo e ricerchiamo le motivazioni che hanno spinto tanti precari, disoccupati, neopoveri, donne, pensionati a votare il centrodestra.

E FACCIAMOLO SENZA RABBIA!

postato da: emanuela53 alle ore 08:10 | Link | commenti (9)
categoria:politica, sinistra, elezioni, crisi, diritti civili, berlusconi, fallimento
lunedì, 14 aprile 2008

  Non si può...
  abbandonare la tradizione politica italiana per imitare il politicismo americano;

Non si può...
deligittimare la sinistra storica italiana liquidandola come "fattore di rissosità";

Non si può...
spacciarsi per "nuovo" quando si è da decenni nella scena politica;

Non si può...
aprire la strada a Berlusconi, alla destra, alla Lega sbarrando la strada alla sinistra, agli ambientalisti

Non si può...
far finta di aver costruito un partito nuovo, aggregando il vecchio di due partiti.

Non si può!
Perché noi di sinistra siamo ancora una volta orfani.

postato da: emanuela53 alle ore 22:08 | Link | commenti (4)
categoria:politica, sinistra, elezioni, voto, berlusconi, veltroni
sabato, 12 aprile 2008

tamericeOggi giornata di silenzio elettorale.

In realtà anche i giorni precedenti per me hanno rappresentato una specie di "silenzio elettorale" perché nessuno è riuscito a farsi sentire, veramente, da me.Così sono andata al mio orto e ho fotografato un po'.

Voterò senz'altro: è un diritto-dovere al quale non intendo rinunciare, ma...

postato da: emanuela53 alle ore 11:41 | Link | commenti (3)
categoria:politica, elezioni, , voto