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Utente: emanuela53
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mercoledì, 28 maggio 2008

So che dovrei scrivere di questioni più importanti, ma i miei alunni, una prima elementare, mi danno spesso modo di pensare.

A loro piace raccontare barzellette, con tanta cacca, tanta pipì ecc., ecc.

Alessandro ce ne ha recentemenre raccontata una che mi piacerebbe trasformare in una metafora della sinistra.

elefante

"Ci sono alcune formiche sul dorso di un elefante. L'elefante, disturbato, scrolla le spalle e cadono tutte le formiche, eccetto una. Le altre, dal basso le gridano: STROZZALO!"

Come mi piacerebbe che questa barzelletta diventasse un po' la metafora delle sinistre: POCHI MA CAPACI DI STROZZARE IL GIGANTE, e le altre, disarcionate, che ci credono.

Oggi, invece, mi sembra che le formiche cadute stiano rotolandosi nella sabbia, e quella rimasta sul nemico, non conosce nemmeno il proprio potere .

CORAGGIO FORMICHE!

formica

postato da: emanuela53 alle ore 22:29 | Link | commenti (8)
categoria:politica, sinistra
domenica, 25 maggio 2008

E' fatta! La manifestazione di Tarquinia è riuscita.

Più di tremila cittadini: donne, uomini,giovani, anziani, coltivatori, commercianti, insegnanti, casalinghe...

tante bandiere davanti al palazzo comunale

Abbiamo manifestato nella piazza del Comune e poi abbiamo sfilato lungo l'Aurelia.

striscione delle donne

Un corteo di gente, bandiere, trattori.

greenpeace sulla loggia del Palazzo Comunale

Unica nota stonata... il nervosismo del sindaco di Tarquinia che, anziché dialogare con i cittadini, ha inveito dal palco, pur avendo aderito alla manifestazione. Una posizione ambigua, tipica della politica che non sa che pesci prendere: dialogare con l'Enel o stare dalla parte dei cittadini? Prendere soldi dall'Enel o costruire faticosamente un bilancio condiviso?

Mauro è una bravissima persona, ma deve evitare di sentirsi accerchiato e deve imparare ad accettare le critiche, o, quantomeno, a conviverci.

Forse la battaglia contro la riconversione a carbone della centrale TVN diCivitavecchia è persa, ma proviamo, tutti uniti, a combattere ancora.

Intanto ci si apre il cuore quando vediamo migliaia di cittadini, di diverso colore politico, che hanno ancora il desiderio di scendere in piazza per un ideale.

bandiere davanti al Museo Etrusco

Bella giornata!

postato da: emanuela53 alle ore 00:56 | Link | commenti (7)
categoria:politica, enel, energia, civitavecchia, tarquinia, manifestazione no al carbone
giovedì, 22 maggio 2008

 

Sabato 24 maggio, a Tarquinia, ci sarà una (spero grande!) manifestazione contro la riconversione a carbone della Centrale Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.

È una battaglia che il comitato Nocoke sta combattendo da tempo.

Un anno fa molti Tarquiniesi, e non solo, hanno manifestato in modo quasi estremo attuando uno sciopero della fame che ha portato molti dei manifestanti in ospedale.

In quel momento tutta la popolazione era con i manifestanti, comprese tutte le forze politiche.

manifestazione aprile 2007I Tarquiniesi possono riconoscere in questa foto molti politici locali e provinciali.

Nel frattempo molte cose sono cambiate: il centrosinistra ha riconquistato, finalmente!, il Comune di Tarquinia e...

LA BATTAGLIA SARÀ STATA PIÙ FACILE penserete voi. E invece, no!

Da quel momento sono nati i distinguo e forse le trattative tra Comune ed Enel per monetizzare il rischio della popolazione.

Si sono contrapposti i lavoratori del cantiere agli ambientalisti della zona.

L’Enel ha cominciato a versare denaro per l’acquisto di letti per l’ospedale ecc., ecc.

Chi, prima delle elezioni, andava fieramente a manifestare, oggi si sente quasi avversario delle cittadine e dei cittadini che, coerentemente, continuano a battersi

  • per un’aria più pulita;
  • per un’informazione più corretta;
  • contro la mercificazione delle esistenze proprie e dei propri figli.

Recentemente alcuni rappresentati hanno riportato da Brindisi un filmato devastante sugli effetti della centrale a carbone di  Cerano   . Vi rinvio ad un mio vecchio post.

Il vicesindaco di Tarquinia si è recato, invece, con un gruppo di coltivatori, a Berlino per godere delll’aria sana che si respira all’ombra della centrale a carbone del luogo.

Ora spero che la serietà e la preoccupazione per la nostra salute porti gli amministratori a più ragionevoli consigli. Abbiamo già votato un referendum contro la monetizzazione del rischio ambientale ed abbiamo abrogato la legge 8. Non facciamo rientrare dalla finestra ciò che abbiamo cancellato con un voto democratico.

Oggi si riparla di nucleare, di carbone pulito ma... avete mai sentito parlare seriamente di risparmio energetico, di produttività energetica, di procedure semplificate per la realizzazione di impianti solari e fotovoltaici ecc. ecc.?

Vi lascio il link del comitato dei nocoke di Tarquinia, per tutte le informazioni tecnico-politiche, e se siete dalle nostre parti, VENITE A MANIFESTARE!.

http://nocoketarquinia.splinder.com/

postato da: emanuela53 alle ore 22:40 | Link | commenti (1)
categoria:politica, , tarquinia, centrale a carbone di civitavecc
lunedì, 19 maggio 2008

Ieri, alla trasmissione di Fazio Che tempo che fa, Eugenio Scalfari ha riproposto i contenuti del suo articolo, pubblicato sulla Repubblica di ieri

 “L'ultima maschera del nuovo statista”.

Dapprima riporta una citazione bellissima di Tocqueville.

“...Non è raro vedere pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o distratta e che agiscono in mezzo all'universale immobilità cambiando le leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi. Non si può fare a meno di rimanere stupefatti di vedere in quali mani indegne possa cadere anche un grande popolo. ...”.

Nel commento Scalfari fa riferimento all’aspetto istrionesco di Berlusconi.

A Berlusconi piace recitare, indossare maschere. In questo momento indossa la maschera di grande statista, ci si coinvolge così tanto che ci crede anche lui (forse perché mira al Quirinale). Ma come tutti gli attori passerà da questo ruolo ad un altro e cambierà maschera. In questa bellissima cornice Scalfari commette un errore valutando positivamente il fatto che Veltroni si sia incontrato con Berlusconi.

Non vedo perché l’opposizione debba fare da spalla al grande attore e magari ampliargli la platea. Ancora una volta Walter perde di vista le priorità e le priorità, per le protagoniste/vittime di una così severa batosta, sono nell’analisi, nella ricerca delle ragioni, nel rinnovato rapporto con la gente che ti ha abbandonato. Il rapporto con l’istrione può attendere.

postato da: emanuela53 alle ore 09:44 | Link | commenti (13)
categoria:politica, berlusconi, governo, veltroni, de tocqueville
venerdì, 16 maggio 2008

Sono ancora disgustata.

I tg di questa sera hanno riportato con dovizia di particolari i risultati dell'autopsia di Lorena, anzi hanno riportato pochi particolari perché dovremo aspettare i risultati degli esami istologici e tossicologici per sapere se... Se cosa? Quali sono le curiosità pruriginose che legano il pubblico a questa vicenda e soprattutto quante volte si vuole seviziare Lorena?

Gli Italiani non fanno altro che riempirsi la bocca di parole quali "privacy" (pronunciata come volete), "riservatezza", ecc. ecc. e poi ... quando si tratta di una ragazza di 14 anni, percossa fino alla morte, sessualmente insicura, e tutto ciò che si vuole...Ebbene, questa ragazza e la sua famiglia hanno perso tutti i diritti.

Non esiste privacy, va in malora la riservatezza, tutto in onore del diritto di cronaca.

Non credo che le cose debbano andare così e penso che il garante della privacy qualcosa debba ben dire.

Qui non si tratta di diritto di cronaca, ma si tratta di un elementare diritto a "riposare in pace".

Ciao di nuovo, Lorena.

farfalla

postato da: emanuela53 alle ore 21:49 | Link | commenti (4)
categoria:cultura, politica, donne, giovani
mercoledì, 14 maggio 2008

A Niscemi è stato ritrovato il corpo di Lorena in fondo a un pozzo.

Le prime notizie giornalistiche ci dicono che è stata strangolata da tre minorenni che hanno poi gettato il suo cadavere, legato ad una pietra, in una cisterna.

Lorena era una studentessa di 14 anni, di 14 anni!!! Aveva un ritardo ed aveva paura di essere incinta. Si è rivolta ai giovani, forse per chiedere aiuto, per richiamarli alle loro responsabilità e ha trovato la morte.

Ennesima storia di degrado, di adolescenze sofferenti, ma non ammetto che sia considerata una notizia di cronaca. Se una ragazza è lasciata sola di fronte a questi problemi, se i coetanei rivelano questa inaudita violenza, se non si vede spiraglio di umanità... non è una notizia di cronaca. E' un problema politico, un problema sociale, un problema antropologico, di come siamo diventati, indifferenti, egoisti, inumani, massificati.

Il padre ha dichiarato che Lorena, quell'ultimo giorno, era uscita per andare dalla nonna; sì, andare dalla nonna, proprio come nella fiaba di Cappuccetto Rosso. E come Cappuccetto Rosso, sulla sua strada, ha incontrato il lupo, anzi i lupi.

Quante Lorene ci sono in giro per le strade dei nuovi boschi? Quanti lupi (inconsapevoli?) sono in agguato? Stiamo facendo qualcosa per trasformare i boschi in città umanizzate?

E le vittime sono ancora donne.

Ciao Lorena, i tuoi diritti...non li ha difesi nessuno.

fiori di pero

 

postato da: emanuela53 alle ore 08:50 | Link | commenti (4)
categoria:cultura, politica, donne, giovani
lunedì, 12 maggio 2008

 

Non riesco a provare un vero interesse per la vicenda Fazio-Travaglio-Rai.

Forse perché considero Fazio un bravo intrattenitore e...basta; forse perché non vedo nella  Rai il servizio pubblico che dovrebbe svolgere e che non ha mai svolto; e... Travaglio?

Ho cercato di riflettere perché non è nelle mie corde, eppure è un giornalista coraggioso, che si assume la responsabilità di ciò che dice, che, credo, si documenti. E allora?

In questi giorni sono a letto con la febbre perciò ho modo di dedicare più tempo a riflessioni, anche di scarsa importanza, ma poi ...una folgorazione, anzi due.

La prima, ma non la più importante, che queste verità “travagliate” siano già a conoscenza dell’opinione pubblica italiana, più o meno, che però continua a votare come sappiamo;

la seconda riflessione, e la più triste, è che Travaglio sia rimasto l’unico a fare OPPOSIZIONE, sì, opposizione. Opposizione, non governo-ombra; opposizione, non presidenze di commissioni; opposizione, non vittimismo inutile.

Soltanto che l’opposizione di Travaglio non funziona.

La denuncia non basta. L’opposizione deve essere capace di elaborazione  politica, deve essere in grado di mostrare una visione del mondo più efficace e affascinante di quella proposta dal governo, deve saper dialogare soprattutto con la gente. In modo piuttosto ingenuo mi sono chiesta: perché la sinistra, dopo le elezioni, anziché chiudersi in grigi dibattiti, non è tornata nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nei centri culturali, a fare una solo domanda “perché non ci avete votato?”.

Forse quelle risposte ci sarebbero servite per cominciare a ricostruire l’idea della società che vorremmo.

postato da: emanuela53 alle ore 09:25 | Link | commenti (7)
categoria:politica, rai , opposizione
mercoledì, 07 maggio 2008

E' proprio così.

Mezz'ora fa sono andata a gettare l'immondizia in un'area per la raccolta tradizionale e differenziata: un'area poco illuminata piena di cassonetti e campane, in località Il Piano (chi è di Tarquinia sa di cosa parlo).

Mi sono avvicinata soprappensiero ai cassonetti quando un rumore mi ha colta di sorpresa: era un ragazzo, con il cappuccio tirato sopra la testa, che stava rovistando tra le tante buste di immondizia.

"Un euro per mangiare signora, un euro per mangiare, eh signora".

Il buio, la sorpresa, il pregiudizio... mi sono giustificata con un "non ho niente" e sono scappata.

Sono scappata di fronte alla fame di un ragazzo. E adesso i miei pensieri si dividono e si accavallano su due temi:

  1. lo stupore misto a sgomento
    Anche a Tarquinia, cittadina con un'economia avanzata, qualcuno, lo straniero (solo la straniero?) è costretto a frugare tra i rifiuti per mangiare. Quello che si legge, che si vede in TV te lo trovi davanti e ti accorgi che non è spettacolo, che è vero e che sta capitando veramente;
  2. il senso di colpa
    quel ragazzo non si è neanche avvicinato, non è stato per niente minaccioso, mi ha soltanto rivolto la parola pacatamente e...io sono fuggita.

Devo cercare di pensare con maggiore tranquillità

 

postato da: emanuela53 alle ore 22:30 | Link | commenti (7)
categoria:politica, fame, pregiudizio
lunedì, 05 maggio 2008

Nicola non ce l'ha fatta. E' morto, massacrato di botte, a Verona.

Questo ci intristisce, ci indigna, ci rende furiosi.

Nicola è vittima di una società senza comunità, di una società che ha accantonato valori e ideali, di una società che non investe nei bambini, nei giovani, nell'educazione.

E'  vittima della mancanza di progetti, di vuoti riempiti da idee becere e da violenze disumane.

E noi non riusciamo  ad imparare.

Ciao Nicola

margherite

postato da: emanuela53 alle ore 21:50 | Link | commenti (4)
categoria:politica, nicola, violenza
domenica, 04 maggio 2008

Tra le tante riflessioni di questi giorni comincia a tormentarmi un'idea "Walter o della politica usa e getta".

Quasi inconsciamente, sotto le riflessioni razionali, dietro le analisi dei flussi, quello che non ho accettato  delle scelte, degli slogans scimmiottati, degli argomenti della campagna elettorale c'è anche un aspetto molto personale.

Sono stata iscritta al PCI dal 1975, ho partecipato a differenti gradi di direzione di quel Partito nella mia zona, sono stata consigliera comunale dal 1979 al 2002, sono stata assessore, segretario di sezione...se quella sinistra era così, nel bene o nel male, per una piccolissima parte ho contribuito anche io a crearla, insieme a tanti e tanti altri miltanti come me.

E' bastato un congresso senza dibattito, per dare vita ad una cosa nuova che ha buttato a mare il lavoro, l'elaborazione di tante compagne e tanti compagni e relegare la sinistra ad un ruolo mareginale (almeno per adesso) nella società italiana.

E sì, credo proprio che con troppa disinvoltura si sia gettato tutto, il vecchio ma anche il buono, l'ideologia ma anche le idee, la routine ma anche la passione e soprattutto un concetto di impegno politico disinteressato

Senza autocommiserazione, e se invece di buonismo  si trattasse di arroganza?

postato da: emanuela53 alle ore 10:21 | Link | commenti (6)
categoria:politica, elezioni, veltroni