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mercoledì, 24 settembre 2008

GRAVISCA, COLONIA GRECA: E MENO MALE CHE MARA NON C’ERA

Nelle belle manifestazioni culturali che Angelo propone in Tarquinia a Porte Aperte (programma completo qui) sabato e domenica scorsi abbiamo rivissuto la storia dell’antico porto di Gravisca, utilizzato dai Greci e da altre popolazioni come scalo e come emporio per il commercio con gli Etruschi di Tarquinia.

L’emporio era anche un santuario in cui gli stranieri potevano godere di immunità e libertà religiosa.

Il prof. Torelli ed il suo assistente ci hanno descritto le diverse fasi del santuario-emporio soffermandosi molto sul mito di Adone.

Adone, figlio incestuoso di Mirra e suo padre, era così bello che di lui si

invaghirono due dee: Afrodite (nella foto Afrodite armata) e Persefone. Zeus risolse la contesa tra le due decretando che Adone sarebbe vissuto una parte dell’anno con Afrodite e l’altra parte con Persefone.

Purtroppo, durante una battuta di caccia il giovane Adone fu attaccato e ucciso da un branco di cinghiali.

Nel santuario di Gravisca (lido di Tarquinia) il 23 luglio di ogni anno si festeggiava Adone: era il periodo della canicola, del caldo che fa morire le piante, in attesa dell’inizio di un nuovo ciclo.

In questa festa le prostitute festeggiavano l’arrivo di Adone, ci si abbandonava a feste orgiastiche mentre il popolo andava in camporella e, infine, si annunciava la morte del dio che, quasi sicuramente era messo in una cassa ritrovata negli scavi archeologici di Gravisca.

Un rito d’amore, legato al ciclo della natura, celebrato da prostitute.

Passeggiando tra le pietre, cercando di ricostruire con la mente

ciò che gli archeologi hanno immaginato per noi, non si poteva non pensare

“E MENO MALE CHE MARA, NELL’ANTICA ETRURIA, NON C’ERA”.

Niente prostitute, niente rito, niente ciclicità della natura!

postato da: emanuela53 alle ore 22:12 | Link | commenti (16)
categoria:politica, tarquinia, cultuta, gravisca
venerdì, 19 settembre 2008

Ho sempre evitato di esprimere i miei pensieri sull’”alta finanza” perché sono consapevole di non essere preparata sull’economia nazionale e mondiale.

Ho sempre pensato, però, che ci fosse ben poco di concreto, scarsamente collegato al lavoro, nei giochi delle borse mondiali e che quell’economia fosse, in gran parte,  del tutto nominale, frutto di speculazioni e di giochi più o meno puliti.

img_borsa.jpg

Quello che sta accadendo da un po’ di tempo negli USA, e di conseguenza nel resto del mondo, mi riconcilia con me stessa, senza troppa falsa modestia: forse ciò che pensavo era esattamente la realtà.

Le banche crollano; le agenzie di rating, quelle che dovevano dare il voto agli altri, crollano anch’esse; le Banche Centrali sono costrette a immettere forti capitali sul mercato e negli USA, il paese capitalista per eccellenza, si applica l’economia comunista e si nazionalizza l’AIG, il colosso delle assicurazioni. Non solo, Bush ha anche promesso che, se necessario, interverrà ancora.

Allora è così:

IL CAPITALISMO PURO, QUELLO DEI TRATTATI DI ECONOMIA, NON ESISTE!

ESISTE IL CAPITALISMO ASSISTITO, quello che, quando va bene, arricchisce il “padrone” e che, quando va male, getta sui bilanci statali (sulle tasse dei cittadini) il peso delle proprie incapacità.

Il crack della Cirio, il crack della Parmalat, la vicenda Alitalia, soltanto per restare a casa nostra, mettono a nudo il re.

Non ci sono grandi capitalisti, grandi finanzieri. Ci sono furbetti che approfittano delle situazioni contingenti, tanto quando va male si cercano gli ammortizzatori sociali (pagati sempre da noi), si mandano all’aria i piccoli risparmiatori ecc., ecc., ecc.

Chiaramente gli amministratori e/o i commissari intascano fior di compensi, tanto tra un fallimento e l’altro cosa vuoi che sia qualche milione di euro in più o in meno.

Oggi le borse europee sono risalite: il Tesoro americano ha annunciato un piano di 50 miliardi (pagati dai contribuenti) per stabilizzare i fondi mutualistici più a rischio: i lavoratori pagano e i furbetti approfittano.

Domani qualche dichiarazione sbagliata o qualche veto delle banche centrali potrebbe farle crollare di nuovo.

Così va il mondo dell’”alta finanza”e noi, che ci manteniamo con il nostro lavoro, assistiamo al gioco dei “grandi capitalisti”.

 

postato da: emanuela53 alle ore 16:57 | Link | commenti (12)
categoria:politica, economia
sabato, 13 settembre 2008

Ho già scritto, più di una volta in questo blog, che, nella battaglia contro la centrale a carbone di Civitavecchia, ho le idee chiare e le idde confuse.

Ho le idee chiare per quanto riguarda la strada politica: per me l'amministrazione, i cittadini, le associazioni avrebbero dovuto continuare a battersi fino alla fine: la monetizzazione del rischio non fa parte della mia visione del mondo.

Ho le idee confuse perché molti amministratori sono miei ex compagni e attuali amici e, dal punto di vita affettivo, soffro perché li vedo attaccati e perché non condivido la loro posizione.

 Ora i miei amici amministratori hanno denunciato cittadini che stimo ed ex compagne ed ex compagni anch'essi. Ho atteso molto a scrivere questo post, proprio perché valutazioni politiche si confondono con emozioni personali. Non me ne vogliano Mauro e gli altri amici se affermo che la politica si attua sul piano del dibattito, del confronto e dello scontro e non nelle aule giudiziarie. Se poi si pensa che i denunciati sono ottimi cittadini e, quasi tutti, ottimi ex compagni, la scelta di denunciarli sembra assurda.

Sono convinta che il piano dello scontro sia arrivato ad un punto troppo alto, anzi talvolta troppo "basso", ma il compito della politica è costruire una strada per migliorare il mondo. Nelle aule giudiziarie mandiamoci i mafiosi, i delinquenti, gli stupratori... Riportiamo il dibattito cittadino a livelli civili.

 Ai visitatori del mio blog chiedo di visionare il video dei no coke denunciati: appassionati, arrabbiati, esagerati, ma... cittadine e cittadini onestissimi.

postato da: emanuela53 alle ore 11:36 | Link | commenti (20)
categoria:politica, tarquinia, centrale a carbone di civitavecc
lunedì, 08 settembre 2008

La Chiesa è stata sempre presente con  forza nella politica italiana. Questo Papa non vuole fare eccezioni.

“La politica necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile".

Colpisce o, diciamo meglio, si riconferma la lucidità a senso unico di papa Ratzinger. Individua gli elementi fondanti per un politico di qualità “rigore morale”, “competenza”; riesce a cogliere i desiderata degli Italiani, esorta, da vero leader, la sua base ad attivarsi per coprire i buchi lasciati da una politica incompetente e arruffona.

Riporta volutamente, alla memoria, le figure dei vecchi democristiani, quelli tosti che provenivano da quella importante fucina che è stata la Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Quindi il nodo è questo: la classe politica da rinnovare.

E la sinistra? Quali riflessioni sta facendo sulla sua capacità di stare con la gente, proporre il cambiamento, dare prospettive per il futuro?

Ancora tutto tace, a parte i continui e noiosi litigi interni e l’autoreferenzialità di Veltroni.

L’unico aspetto comico della faccenda:Ratzinger parlava davanti a Berlusconi. Pare che il premier abbia dichiarato di aver colto il messaggio. Davvero?

postato da: emanuela53 alle ore 08:21 | Link | commenti (23)
categoria:politica, berlusconi, ratzinger, veltroni
mercoledì, 03 settembre 2008

Oggi ho incontrato Umberto, un ex (anche lui) compagno di Partito e abbiamo parlato sfogandoci alla meglio.

Abbiamo spaziato dai problemi nazionali a quelli locali (eravamo entrambi per la battaglia ad oltranza contro la centrale a carbone, come da promessa elettorale). Entrambi ci sentiamo orfani di un  Partito che non c’è più. Con la sua verve unica ha osservato:

-Ti immagini, entro in sezione e mi vedo davanti la Binetti.

“Ooops! Scusi, ho sbagliato”

 proprio come quando un uomo, per sbaglio, entra nel bagno delle donne-.

Abbiamo riso molto ma...mamma mia in questi anni quante porte di bagni sbagliate!

E la memoria è andata alle nostre battaglie per una politica più sentita, contro la cementificazione della costa, per amministrazioni pulite ecc. ecc.

Che tempi, quelli del PCI. Tante cose sbagliate, ma anche tante cose vive, gratificanti,

Oggi Berlusconi ci mangia in un boccone,

  • ci fa pagare i disastri dell’Alitalia;
  • ci cambia la scuola per decreto,
  • ci toglie l’Ici e ci impoverisce
  • ci rincitrullisce il cervello con le sue reti televisive
  • si legifera l’impunità

 

“Ooops! Scusi, ho sbagliato!”

E no!

“Ooops! Scusate, avete sbagliato!”

Ma siamo ancora in tempo.

Torniamo a batterci per idee comuni, ostacoliamo l’avanzata dei vari berlusconini di cui è composto questo governo, fermiamo l’arroganza della maggioranza.

SI POTREBBE COMINCIARE DALLA DIFESA DI UNA SCUOLA PUBBLICA E DI QUALITA’.

Non male vero?

 

postato da: emanuela53 alle ore 17:12 | Link | commenti (16)
categoria:politica, scuola pubblica, maestro unico