La prima Tangentopolì, come iscritta del Pci, l'ho vissuta da pura.
La Tangentopoli del PD, da orfana politica, la vivo da spettatrice distaccata, e la vedo come l'ultimo atto di un percorso falso che ha visto la nascita di un Partito falsamente nuovo, sintesi di partiti vecchi (ex DC, ex PSI, ex PRI, ex Margherita, ex...).
In questi giorni la stampa (se ancora possiamo chiamarla stampa) diffonde notizie volutamente (?) confuse.
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si parla del PD come la sinistra: sappiamo tutti che il PD ha abbandonato la sinistra a se stessa nelle ultime elezioni;
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si parla della diversità comunista parlando del PD: sappiamo tutti che niente della storia del vecchio PCI è transitato al PD ( a parte alcuni dirigenti);
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si parla di tangentopoli a sinistra come se ex margherita, ex DC, ecc. possano rappresentare la sinistra.
La politica italiana sta vivendo uno dei momenti più bassi della storia recente: il premier è Berlusconi, e ho detto tutto; all'opposizione c'è un Partito confuso, di potere, che ha dimenticato come si fa l'opposizione.
Siamo costretti a sperare su Di Pietro per sentire una voce fuori dal coro e non voglio sperare su Di Pietro.
La casta è tutta lì: aspetto che dal PD, o dalla sua evoluzione, vengano proposte vere, concrete, per il rinnovamento della politica, contro i privilegi dei politici e a favore della vita della gente.
Mentre scrivo questo post il mio nuovo cucciolo, sulla scrivania, gioca con una cordicella.
Non gli ho ancora dato un nome e penso che è come i desideri delle persone di sinistra: non hanno ancora un nome, di un partito, di un gruppo dirigente su cui sperare, ma sanno che qualcosa, da qualche parte, ci deve pur essere, proprio come il mio cucciolo.







La Gorgone