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mercoledì, 25 febbraio 2009

SENZA PAROLE

confronto1

 

confronto2

 

confronto3

 

 

 

 

 

 

postato da: emanuela53 alle ore 10:32 | Link | commenti (8)
categoria:politica, berlusconi, obama
domenica, 22 febbraio 2009
E così, ciò che ci aspettavamo è accaduto.
Gli oltre mille delegati del PD, sarebbe interessante conoscere la provenienza politica dei duemila assenti, hanno scelto il vice di Veltroni per superare lo scoglio delle elezioni di primavera (amministrative e europee) e per organizzare il Congresso.
Quindi, come il Gattopardo, si è deciso di cambiare qualcosa (il segretario) perché tutto (il partito e la sua classe dirigente) resti com’era.
A noi, poveri dilettanti della politica, sorgono spontanee delle domande:
·        Se si è perso con il numero 1, si può vincere con il numero 2?
·        Se si è perso perché il PD si è rivelato un Partito confuso, si può vincere scegliendo una persona e n on un progetto?
 
In realtà capisco molto bene ciò che ha spinto l’Assemblea di ieri a scegliere ciò che tutti ci aspettavamo. Ricordo troppo bene come si usasse la locuzione senso di responsabilità, per portarci a decidere ciò che altri avevano deciso molto prima di noi.
Ieri è successa la stessa cosa: i soliti oligarchi hanno deciso di rinviare lo scontro a dopo le elezioni e i burocrati dell’assemblea hanno sanzionato.
Non importa molto che la stragrande maggioranza della base (della quale non mi sento più parte) desideri un rinnovamento vero, reale, dei contenuti e della forma.
Non importa molto che chi non si ritrova con il centrodestra o con i piccoli partiti della sinistra non abbia più un riferimento a cui guardare.
Mi piacerebbe discutere del Partito snello (governato in periferia dagli stessi vecchi dirigenti) voluto da Veltroni, che ha spazzato via quel poco dibattito della base;
mi piacerebbe parlare con sincerità del feticcio delle Primarie, che portano una volta ogni tanto a scegliere ciò che i grandi manovratori vogliono che si scelga (ho guardato con profonda avvilizione alle “strategie” dei signori delle preferenze nella nostra zona);
mi piacerebbe approfondire i contenuti di un Partito moderno sui temi del lavoro, dell’ambiente (sì a tutto?), dell’etica (quale testamento biologico? quale laicità?); della cultura (chi era costei?);
mi piacerebbe capire se il PD può diventare un vero partito o resterà per sempre "l'amalgama non riuscito" di due partiti tanto diversi tra loro.
Per una volta dò ragione a Cacciari: c’era bisogno di un Congresso vero, di un dibattito approfondito, di una democrazia reale per provare a capire se l’Italia può costruire un modello alternativo alla superficialità, all’arroganza, all’incultura del modello Berlusconi.

Ci sarà un’altra chance?

Intanto ripensiamo ad una politica che parta dalle realtà locali, dalla vita della gente, dall'ambiente... magari insieme ai nostri cigni

cigni alle saline

postato da: emanuela53 alle ore 11:23 | Link | commenti (10)
categoria:politica, , franceschini, pd
lunedì, 16 febbraio 2009

Questi giorni sono drammatici: dal Nord al Sud della penisola si susseguono tremendi episodi di stupri a danno di bambine.

Non si può non pensare con profonda pena e preoccupazione a queste giovani ragazze, alla terribile esperienza che hanno vissuto, al loro futuro non più sereno e pieno di aspettative come era soltanto l’altro ieri. Come elaboreranno la violenza che hanno subito, come saranno, da oggi in poi, le loro relazioni con l’altro sesso, quale stima avranno di se stesse (se è vero che, spesso, la vittima, si sente sporca e colpevole!).

Io non so se gli stupri siano in aumento (i mezzi di informazione italiani pubblici o privati fanno pena!); non so se sia vero che il numero delle violenze e degli stupri in famiglia siano di gran lunga superiori.

So che ogni ragazza violata ci rappresenta tutte.

Niente lassismi!

Niente perdonismi!

Niente ridicole strumentalizzazioni politiche!

Ripensiamo a quale immagine la nostra società dà delle ragazze, delle donne; valutiamo quali effetti abbia la TV spazzatura sull’etica personale e senza ulteriori chiacchiere: VOGLIAMO LA CERTEZZA DELLA PENA!

Evitiamo gli spot sull’esercito nelle strade; non dobbiamo aver paura di prendercela con gli stranieri che delinquono: scegliamo sicurezza e qualità della vita ricercandole in un ripensamento collettivo della società che vorremmo realizzare.

tramonto saline Tarquinia

postato da: emanuela53 alle ore 09:36 | Link | commenti (12)
categoria:politica, stupri, qualità della vita
lunedì, 09 febbraio 2009

Carissima,

sei stata  molto amata dalla tua famiglia,

sei stata curata con affetto,

ma sei sata anche usata da una bassa politica e da una Chiesa ottusa.

Ora puoi andare, ma rimarrai nel cuore dei tuoi e nel cuore di molti di noi.

La tua vicenda resterà nella coscienza civile di questo povero Paese, che molto deve imparare dalla dignità e dal dolore composto di tuo padre.

Ora ci saranno molti commenti, beceri e incivili, ma tu non li ascolterai.

Spero che tuo padre potrà sopportare ancora, perché per lui non è certo finita.

Buon viaggio

orchidea spontanea

 

postato da: emanuela53 alle ore 20:47 | Link | commenti (8)
categoria:eluana englaro
venerdì, 06 febbraio 2009

Mi sembrava che il silenzio fosse il modo migliore per onorare Eluana Englaro e la sua famiglia e mi sono sempre astenuta dal commentare le innumerevoli vicende, giuriiche e politiche, che hanno accompagnato i suoi ultimi anni, e il dolore, dignitoso e deciso, della sua famiglia.

Ma ora basta! Non si può stare zitti di fronte al Decreto, varato poche ore fa dal Consiglio dei Ministri, che prevede il divieto di sospendere l'alimentazione e l'idratazione fino all'approvazione della legge sul testamento biologico.

Il Consiglio dei Ministri si è mosso in contrasto con il Quirinale, che, in una lettera inviata a Berlusconi,  non ravvisa lo stato di urgenza del provvedimento e lo considera in contrasto con sentenze passate in giudicato, e contro la Cassazione, che si è già pronunciata in modo inequivocabile stabilendo il protocollo per la graduale cessazione dell'idratazione e dell'alimentazione della ragazza. 

Sembrerebbe che Berlusconi abbia dichiarato che non vuole sentirsi responsabile della morte di Eluana, lui che è uno dei responsabile del degrado morale degli Italiani. Che coraggio!

L'arroganza del potere, il fondamentalismo della Chiesa cattlica, la strumentalizzazione elettoralistica dei politici sono nauseanti in una vicenda come questa.

Certo è difficile decidere in una situazione così, ma chi aveva il diritto/dovere di decidere aveva già deciso: la famiglia di Eluana per quanto riguarda la responsabilità etica e la cassazione per quanto riguarda la responsabilità giuridica. Tutto il resto sono pressioni che niente hanno a che vedere con l'etica e la morale.

Eluana e la sua famiglia devoo ancora attendere e sperare in una società più laica e rispettosa e in una politica più indipendente dal potere religioso. 

Mi piace mettere in questo post una foto dei luoghi francescani, Fonte Colomba, luogo di quiete e di tolleranza.

il bosco di Fonte Colomba

 

postato da: emanuela53 alle ore 15:35 | Link | commenti (8)
categoria:politica, tolleranza, eluana