Questa mattina siamo tornati agli scavi del sito archeologico di Gravisca.

E' un sito non ancora aperto al pubblico e lo si può vedere soltanto quando il Comune, come in questa occasione, ne organizza la visita. E' così interessante c he ogni volta che posso vado e ogni volta rimango colpita da assonanze o dissonanze con il nostro piccolo mondo moderno.
Ricordate il mito di Adone conteso da Demetra e Afrodite?
Ne avevo già parlato in questo post .
Oggi il gentilissimo prof. Fiorini si è soffermato più a lungo sulla parte più arcaica del santuario presentandoci un "mistero".

Questa parte del santuario fu completamente sepolta, nel 5° secolo a.C., da una sabbia finissima che altro non è che vasellame triturato finemente. Cosa ha portato a questa drastica scelta? Perché si è distrutto tutto il vasellame di quell'area per ricoprirla?
Alcuni di noi si sono cimentati in ipotesi stravaganti ed arroganti, sotto gli occhi tranquilli dell'archeologo che seraficamente ci ha comunicato che non ci sono spiegazioni suffragate da ritrovamenti o prove documentate, si sa soltanto che quell'area è stata ricoperta.
Abbiamo goduto della dolce mattina di settembre tra gli scavi, il sarcofago di Adone e le pavimentazioni di macco.

Tornando indietro, volgendo lo sguardo alle vasche delle saline che cominciano a popolarsi di uccelli migratori, l'occhio è andato alla ciminiera della centrale a carbone di Civitavecchia e l'incanto si è rotto.
Come non pensare che anche oggi stiamo ricoprendo il nostro mondo, ma di polveri sottili e nubi avvelenate.

Tra 2 500 anni ci sarà ancora qualcuno che potrà studiare la nostra idiozia?

E' un sito non ancora aperto al pubblico e lo si può vedere soltanto quando il Comune, come in questa occasione, ne organizza la visita. E' così interessante c he ogni volta che posso vado e ogni volta rimango colpita da assonanze o dissonanze con il nostro piccolo mondo moderno.
Ricordate il mito di Adone conteso da Demetra e Afrodite?
Ne avevo già parlato in questo post .
Oggi il gentilissimo prof. Fiorini si è soffermato più a lungo sulla parte più arcaica del santuario presentandoci un "mistero".

Questa parte del santuario fu completamente sepolta, nel 5° secolo a.C., da una sabbia finissima che altro non è che vasellame triturato finemente. Cosa ha portato a questa drastica scelta? Perché si è distrutto tutto il vasellame di quell'area per ricoprirla?
Alcuni di noi si sono cimentati in ipotesi stravaganti ed arroganti, sotto gli occhi tranquilli dell'archeologo che seraficamente ci ha comunicato che non ci sono spiegazioni suffragate da ritrovamenti o prove documentate, si sa soltanto che quell'area è stata ricoperta.
Abbiamo goduto della dolce mattina di settembre tra gli scavi, il sarcofago di Adone e le pavimentazioni di macco.

Tornando indietro, volgendo lo sguardo alle vasche delle saline che cominciano a popolarsi di uccelli migratori, l'occhio è andato alla ciminiera della centrale a carbone di Civitavecchia e l'incanto si è rotto.
Come non pensare che anche oggi stiamo ricoprendo il nostro mondo, ma di polveri sottili e nubi avvelenate.

Tra 2 500 anni ci sarà ancora qualcuno che potrà studiare la nostra idiozia?
postato da: emanuela53 alle ore 20:05 | Link | commenti (7)
categoria:cultura, politica, riflessioni, gravisca
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