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venerdì, 30 ottobre 2009
no_nuke

Gli ambientalisti della Maremma tornano in piazza.
Questi ammirevoli cittadini, nonostante la fatica, nonostante le delusioni,  non demordono
Dopo la battaglia contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia;
mentre si protesta contro il tracciato dell'autostrada Civitavecchia-Livorno

si torna in piazza
contro il nucleare!

Ricordo ancora la paura del dopo-Chernobyl, ricordo la convinzione con la quale abbiamo votato, nel 1987, contro il nucleare nel nostro Paese.

Quel referendum ci riconciliò con la nostra coscienza, dato che, allora,il PCI, sbagliando, ci aveva fatto aderire alla costruenda centrale nucleare di Montalto di Castro.
Quanti errori!

Ma dagli errori si deve imparare.
L'energia serve? E' vero!
Cominciamo con il risparmiare!
Cominciamo ad utilizzare e promuovere in tutti i campi, fonti alternative!
Cominciamo ad essere cittadini più consapevoli.
Impariamo a coniugare lavoro ed ambiente!
Non ci facciamo sempre manovrare da gruppi di interessi ben consolidati!

postato da: emanuela53 alle ore 11:07 | Link | commenti (3)
categoria:politica, ambiente, energia, nucleare
domenica, 25 ottobre 2009
   Di autolesionismo la sinistra è stata sempre un campione, ma come oggi? Mai!
   La vicenda Marrazzo, ultima della serie, (dopo i casi Campania e Puglia) ripropone, ancora una volta, la pochezza delle leadership, a tutti i livelli, che il centrosinistra ha messo in campo.
   Non voglio essere bacchettona e non mi interessano gli affari personali della gente, ma quando un uomo pubblico, attraverso i suoi comportamenti privati si rende ricattabile, è evidente che non può più amministrare con rigore e serenità la cosa pubblica. Questo vale per Berlusconi e vale anche per Marrazzo.
Il centrosinistra deve cominciare a parlare seriamente di ETICA POLITICA, e già ETICA, quella parola che sembra ormai dimenticata dalla politica, dagli organi di stampa e, diciamolo pure, da parecchi Italiani.
   Quando un leader della destra sbaglia, lo osservo con distacco, ma quando a sbagliare è un leader della sinistra, per me, per il mio sentire, la cosa cambia.
Marrazzo non ha sbagliato per le sue scelte personali, che sono soltanto personali.
Ha sbagliato perché, essendo amministratore pubblico, si è consegnato mani e piedi a dei ricattatori (che facciano parte della benemerita apre un capitolo a parte sulla moralità nelle forze armate!);
ha sbagliato perché, da politico, non ha difeso le sue scelte ma ha negato;
ha sbagliato perché ha coinvolto, con il suo comportamento non trasparente coloro che in questi anni hanno lavorato, con passione, con dedizione, disinteressatamente, per abbattere il governo Berlusconi.
   E così...
 mentre i disoccupati,i precari, i cassintegrati sono costretti a salire sui tetti per farsi sentire,
mentre i Calabresi scendono in piazza per dire basta a mafie e veleni,
mentre il territorio frana sotto i colpi del maltempo
la politica deve ancora occuparsi di se stessa e del suo diritto alla privacy.
ETICA! ETICA! ETICA! CHI ERA COSTEI?
postato da: emanuela53 alle ore 09:03 | Link | commenti (9)
categoria:etica, politica
domenica, 18 ottobre 2009
    Nella primavera di due anni fa, una ragazza della mia città, di appena quindici anni, fu violentata da otto ragazzi (dico otto!), nella vicina Montalto di Castro.
   Che la ragazza non avrebbe avuto giustizia si capì subito, infatti il sindaco di Montalto di Castro (del PD!) predispose rapidamente una delibera per anticipare le spese legali dei ragazzi del branco, mentre per lei non si mosse nessuno.
   Ieri, ennesimo atto: il tribunale dei minori ha concesso la sospensione del processo e l’affidamento in prova ai servizi sociali degli otto ragazzi.
   Non sono mai stata giustizialista e non lo sono neanche in questo terribile tragedia, ma non concordo con l’applicazione di una legge troppo permissiva.
   Ci hanno sempre insegnato che ad un comportamento sbagliato deve corrispondere una adeguata punizione, adeguata punizione non vendetta, adeguata punizione non condanna a vita.
   Giusto il pentimento, ma mi sembra veramente troppo, troppo poco.
   È giusto che ai ragazzi sia data la possibilità di rieducarsi, lo prevede il nostro sistema giudiziario; chi non desidera recuperare a comportamenti civili otto giovani? Ma tanta comprensione, tanta disponibilità sono veramente troppo.
   E la ragazza?
Come sempre accade in questi casi ricordo che molti misero in dubbio la sua moralità (che originalità!). Ora sembra che abbia abbandonato gli studi, convivendo disperatamente, ed in solitudine, con la sua terribile esperienza.
MaremmaOggi riporta le dichiarazioni del suo avvocato: «Quello che dispiace - spiega l'avvocato Sciullo in rappresentanza della vittima - è constatare la totale assenza di attenzione nei confronti della ragazza, della giovane Marilena che vive ancora una situazione di difficoltà, basti pensare che il giorno dell'udienza lei non ce l'ha fatta ad essere presente, non se l'è sentita. Nessuno si è fatto vivo. Nessuno ha pensato al reinserimento della ragazza che ad oggi vive un forte stato di disagio sociale. Nessuna solidarietà si è potuta registrare dalle istituzioni e dai personaggi che avevano annunciato disponibilità. Si mettono in piazza assistenti civici, ma nessuno ha pensato di venire a vedere di cosa hanno bisogno questa ragazza e la sua famiglia».
 La giustizia le è stata negata, come spesso accade quando la giustizia deve toccare i diritti delle donne.
   Non le è stata negata soltanto la giustizia, ma anche la solidarietà, la vicinanza, il sostegno.
Le sono stati negati  anni di serenità, di fiducia, di progetti, di speranze.
Che importa! Tanto... è soltanto una donna (e non è mia figlia, mia sorella, mia madre!)
postato da: emanuela53 alle ore 10:42 | Link | commenti (23)
categoria:politica, donne, stupro
mercoledì, 07 ottobre 2009
locandina BaarìaIeri ho visto, finalmente, Baarìa, un film fantastico!
Emozioni, pensieri, riflessioni si sono succeduti in quei brevi 150 minuti di pellicola.
Il film è tante cose:
è STORIA:
attraverso la storia personale di Peppino, dal fascismo agli anni ottanta, siamo trascinati nella storia d’Italia, della Sicilia, di Bagheria;
è PAESAGGIO:
che Tornatore ci regala attraverso scene che ci immergono in valli, forre, pianure di una bellezza mozzafiato;
è POLITICA:
che parla di politica. Nell’evoluzione della vicenda si evolve anche il concetto di politica e di politico. Come non rivivere le emozioni, gli ideali, le speranze, l’impegno che la nostra generazione aveva riversato nell’impegno politico; come non guardare con nostalgia a ciò che eravamo e ciò che con le lotte politiche si voleva cambiare. Epiche le scene della presa delle terre dove paesaggio, musica, arte si fondono con la forza di un “popolo” dimenticato. In punto di morte il padre del protagonista ripete, quasi ad libitum, “la politica è bella", ridicolo se detto oggi, oppure no? E come dimenticare la scena dell'assessore all'urbanistica, cieco, con le mani sul plastico della lottizzazione che approva dopo l'ovvia bustarella?
è AMORE
amore per la propria terra, per la politica, per la gente,Bagheria_villaPalagonia per il cinema;
è SOCIOLOGIA
per i numerosi affreschi della povera civiltà contadina;
è ARTE
per le numerose emozioni che ci ha regalato.

E' ancora molto e molto altro, è sufficiente lasciarsi trasportare dall'intelligente lavoro del regista.

Una scena particolare: la lettura del poeta Buttitta della sua poesia  "Parlu cu' tia" che ho sentito, tanti anni fa, letta direttamente da Buttitta.

Una nota negativa di cui si è tanto parlato e che poteva essere evitata con un qualsiasi trucco scenico: l'uccisione cruenta ed inutile di un toro, ennesima riprova che nessuno è perfetto, neanche Tornatore.

Troppo epico? Troppo retorico? Non me ne importa niente, queste riflessioni le lascio ai critici.
postato da: emanuela53 alle ore 16:38 | Link | commenti (15)
categoria:recensioni, politica, cinema, tornatore, baarìa