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Utente: emanuela53
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Una donna di sinistra (se ancora significa qualcosa), un'insegnante (se ancora significa qualcosa)
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domenica, 18 ottobre 2009
    Nella primavera di due anni fa, una ragazza della mia città, di appena quindici anni, fu violentata da otto ragazzi (dico otto!), nella vicina Montalto di Castro.
   Che la ragazza non avrebbe avuto giustizia si capì subito, infatti il sindaco di Montalto di Castro (del PD!) predispose rapidamente una delibera per anticipare le spese legali dei ragazzi del branco, mentre per lei non si mosse nessuno.
   Ieri, ennesimo atto: il tribunale dei minori ha concesso la sospensione del processo e l’affidamento in prova ai servizi sociali degli otto ragazzi.
   Non sono mai stata giustizialista e non lo sono neanche in questo terribile tragedia, ma non concordo con l’applicazione di una legge troppo permissiva.
   Ci hanno sempre insegnato che ad un comportamento sbagliato deve corrispondere una adeguata punizione, adeguata punizione non vendetta, adeguata punizione non condanna a vita.
   Giusto il pentimento, ma mi sembra veramente troppo, troppo poco.
   È giusto che ai ragazzi sia data la possibilità di rieducarsi, lo prevede il nostro sistema giudiziario; chi non desidera recuperare a comportamenti civili otto giovani? Ma tanta comprensione, tanta disponibilità sono veramente troppo.
   E la ragazza?
Come sempre accade in questi casi ricordo che molti misero in dubbio la sua moralità (che originalità!). Ora sembra che abbia abbandonato gli studi, convivendo disperatamente, ed in solitudine, con la sua terribile esperienza.
MaremmaOggi riporta le dichiarazioni del suo avvocato: «Quello che dispiace - spiega l'avvocato Sciullo in rappresentanza della vittima - è constatare la totale assenza di attenzione nei confronti della ragazza, della giovane Marilena che vive ancora una situazione di difficoltà, basti pensare che il giorno dell'udienza lei non ce l'ha fatta ad essere presente, non se l'è sentita. Nessuno si è fatto vivo. Nessuno ha pensato al reinserimento della ragazza che ad oggi vive un forte stato di disagio sociale. Nessuna solidarietà si è potuta registrare dalle istituzioni e dai personaggi che avevano annunciato disponibilità. Si mettono in piazza assistenti civici, ma nessuno ha pensato di venire a vedere di cosa hanno bisogno questa ragazza e la sua famiglia».
 La giustizia le è stata negata, come spesso accade quando la giustizia deve toccare i diritti delle donne.
   Non le è stata negata soltanto la giustizia, ma anche la solidarietà, la vicinanza, il sostegno.
Le sono stati negati  anni di serenità, di fiducia, di progetti, di speranze.
Che importa! Tanto... è soltanto una donna (e non è mia figlia, mia sorella, mia madre!)
postato da: emanuela53 alle ore 10:42 | Link | commenti (23)
Commenti
#1    18 Ottobre 2009 - 11:19
 
Tra le donne dai 25 ai 45 anni la prima causa di morte sono le violenze in casa...
la mia solidarietà purtroppo serve a poco!

ciao!
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#2    18 Ottobre 2009 - 12:02
 
Ho sentito la notizia, l'intervista all amadre, ancora visibilmente sconvolta... certo il recupero di chi sbaglia è giusto, e però la punizione di un atto gravissimo deve essere chiara! proprio perché altri non siano tentati di ripeterlo..  e invece ricordo bene anche il sostegno legale alle famiglie degli 8 ragazzi!! e lei la ragazza, peccato, che si arrangi..
La strada è in salita anche su queste cose.. ma si può e si deve percorrere
Un caro saluto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#3    18 Ottobre 2009 - 12:22
 
Questi fatti criminali, qualunque sia l'età di chi li compie, mi fanno tornare in mente un processo: quello del Circeo. Difensore delle vittime l'avv. Tina Lagostena Bassi, i tre fascisti  violenti calmi e tranquilli sul banco degli imputati. E poi tutto il seguito. Ma le vittime? Una morta durante l'atto criminoso l'altra salva per miracolo e deceduta anch'essa da poco. Se non sbaglio ce n'è uno di quei tre libero in circolazione.
utente anonimo

#4    18 Ottobre 2009 - 12:26
 
Scusa ho dimenticato di mettere il nome al mio commento che precede, l'anonimato non mi piace:
aldo il monticiano.
utente anonimo

#5    18 Ottobre 2009 - 16:26
 
ciao sono un uomo capitato qui nel mio girovagare di blog in blog e trovo orrendo che continuiamo a non punire gli autori di certe orrendevolezze e diciamolo chiaro se qui non i inizia con dare l'esempio punendo severamente i colpevoli le nostre figlie saranno sempre in pericolo ogni giorno che regalandoli il proprio spazio le lasciamo uscire per la strada , io capisco il pentimento ma stà diventando fin troppo facile per questi mostri fare i loro sporchi giochi se ogni qual volta sono presi gli vengono inflitte pene minime . scusmi l'intrusione e scusami il mio dilungarmi ma ho una fgilia di 14 anni e sento e vivo questo problema con la paura di chi ama i propri figli. Image Hosted by ImageShack.us
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente noidue2004

#6    18 Ottobre 2009 - 16:31
 
effettivamente la giustizia è troppo spesso un optional, specie per chi è più debole o meno protetto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LEXDC

#7    18 Ottobre 2009 - 17:54
 
Un fatto più o meno simile è successo qualche anno fa dalle mieparti. Inutile ripetere la sequenza pressocchè simile degli scenari, quello  su cui occorre riflettere è, appunto, il bilanciamento tra certezza della pena e recupero dei colpevoli. Non è facile sicuramente conciliare i due momenti, ma nessuno ha mai detto che una società più giusta  sia una cosa facile da costruire.
Saluti.
Enzo49
utente anonimo

#8    18 Ottobre 2009 - 18:35
 
C'era proprio oggi un articolo sul Messaggero che parlava di questa brutta, della pochissima solidarietà nei confronti della ragazza e dei ragazzi che  per 28 mesi dovranno lavorare per i servizi sociali....non ho parole!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Diamanteviola

#9    18 Ottobre 2009 - 19:08
 
Queste storie di "mancata "solidarietà,comprensione e condivisione mi fanno veramente star male...
La certezza della pena purtroppo è solo per chi subisce un sorpruso e non per chi lo commette...questo paese sta andando sempre di più verso la ... mancanza dei diritti e del rispetto per l'altro!!!!!!!!!!!!
un saluto UPUPA
utente anonimo

#10    18 Ottobre 2009 - 21:29
 
Non è la prima volta purtroppo, anch'io mi imbattei in una storia simile, qualcuno dovrebbe imparare e invece il sacrificio di Valentina e di chissà quante altre come lei è stato invano...


utente anonimo

#11    18 Ottobre 2009 - 22:18
 
Cara Emanuela, comprendo e condivido la tua composta indignazione per questa vergognosa vicenda e credo che si inquadri in una situazione sociale davvero squallida e pericolosa!!!!!!!!!  Si assolvono i violentatori, gli intolleranti della diversità e chi fa scempio dell'altrui libertà!!!!!!!!!!
ti abbraccio con preoccupazione e sconcerto!!!!!!!!!! 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Oidualc

#12    19 Ottobre 2009 - 13:06
 
Un vero scandalo... l'ennesimo di questa Società maschilista "guidata" da una sottocultura oscurantista e "talebana" in cui le donne sono relegate a ruoli marginali e senza alcuna protezione sociale.

Siamo un paese vergognoso



 
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#13    19 Ottobre 2009 - 19:10
 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perijulka

#14    20 Ottobre 2009 - 09:37
 
Cra Emanuela è doloro vedere ancora che la donna, nonostante i tanti diritti che ha conquistato nel tempo(ora a rischio), sia ancora considerata una poco di buono se viene violentata perchè se l'è cercata.

Povera ragazza, una violenza così inaudita l'ha segnata per sempre e la società maschilista attuale non fa che peggiorare la sua situazione.

Bravo comunque il sindaco.
utente anonimo

#15    20 Ottobre 2009 - 09:38
 
ps sono io quello di sopra!
utente anonimo

#16    20 Ottobre 2009 - 10:46
 
Io ho seguito la vicenda anche perchè diverse volte sono andato per le vacanze a Montalto e conosco quella pineta.
E' incredibile quanto avvenuto dopo lo stupro. L'ultima decisione dei giudici non è che la conseguenza di quanto avvenuto in precedenza. Ho letto poi che il sindaco di Montalto, in occasione delle primarie del Pd, è stato di nuovo candidato a sostegno di Bersani.
Si pensa che certe cose possano avvenire solo nei cosiddetti paesi sottosviluppati. Evidentemente ci sbagliamo oppure il nostro paese non è realmente un paese sviluppato, sotto vari punti di vista. Io propendo per la seconda ipotesi.

Ciao a presto.

www.paoloborrello.ilcannocchiale.it
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#17    20 Ottobre 2009 - 11:49
 
 He ho scritto anch'io di questa vergogna ieri. Ma le leggi giuste dove sono?

Daniele il Rockpoeta
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ROCKPOETA

#18    21 Ottobre 2009 - 13:02
 
E' una pena, io mi farei giustizia da solo. questa non è giustizia.
utente anonimo

#19    21 Ottobre 2009 - 13:34
 
Ho fatto un post, linkando il tuo articolo.
Spero per te non sia un problema.
Un caro saluto.
Schiavioliberi
utente anonimo

#20    22 Ottobre 2009 - 12:10
 
Saluti
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#21    23 Ottobre 2009 - 18:50
 
la certezza della pena in italia non esiste. schifosi bastardi.

Zion
utente anonimo

#22    24 Ottobre 2009 - 22:00
 
Cara ragazza, (sul fatto quotidiano ti chiamano Claudia e lo farò anc'hio. Sono una mamma oltre che donna e leggendo il tuo sfogo di dolore,  vorrei esserti vicina , incoraggiarti assieme alla tua mamma. Cara, non ti abbattere, lo so che quello che hai passato è un dolore troppo grande. Da ragazzina, entudiasta, fiduciosa hai conosciuto in un attimo la violenza più bieca,  TI ESORTO A COMNBATTERE PERCHè SIAMO IN TANTI CHE TI SOSTENIAMO. sE QUEI RAGAZZI FOSSERO STATI MIEI FIGLI, ALTRO CHE AVVOCATI GLI AVREI DATO!. I VERI COLPEVOLI DI QUESTE OSCENITà SONO I GENITORI E LA SOCIETà CHE PERDONANO QUESTI RAGAZZI E  RENDONO  loroLA VITA FACILE, MENTRE PER TE CHE SEI STATA VIOLATA ,NEL TUO PAESE NON TROVI SOLIDARIETA'. SI VErGOGNINO QUESTE PèERSONE, A COMINCIARE DAL SINDACO, DALL'ERGUMENO ANZIANO E DA QUANTI SOSTENGONO CHE UNA RAGAZZINA DI 15 AnNI SI è CERCATO QUELLO CHE è SUCCESSO. mA LA SODIDARIETRà UMANA DOV'è .? sIAmo diventati tuttistupratori? Mi rivolgo anche ai rappresentanti della chiesa,al parroci: aiutate Claudia e la propria famiglia. Dimostratele che si può ancora sperare in un mondo nel quale l'amore, la solidarietà e il rispetto dell'individuo sono alla base un di una convivenza civile. Non mi intendo di leggi. Ma com'è possibile che questa ragazza deve portarsi per tutta la vita il peso di una violenza fatta su di di lei da un gruppo di bestie e che non hanno avuto una punizione esemplare, rapportata all'atto brutale che hanno fatto . Forza Claudia. Se puoi, vai via dal tuo paese, perchè non ti meritano. Affidati al Signore , perdona, ma chiedi giustizia e combatti per te e per tutte le donne. Un bacio marianna
utente anonimo

#23    07 Novembre 2009 - 18:53
 
Cara Manuela,era tantissimo che non entravo nel tuo blog ma solo perchè sono presa tra figli,impegno ,casa ecc.
Era giorni che volevo farlo sperando di trovare un post su questa faccenda.Trovato!!!!!!!Non sai la mia soddifazione ,non volevo pensare che potesse non esserci qualcosa e questo rinnova la  stima che ho in te cara concittadina.Sto seguendo la storia su Internet dove la scrittrice  Lara Cardella ha fondato dei gruppi su face book a sostegno di "Marinella".Ho cercato di fare qualcosa ma è sconcertante l'indifferenza dei nostri concittadini o addirittura lo scherno.
Chissà se la ragazza era di" buona e conosciuta famiglia tarquiniese"  questo silenzio tombale ci sarebbe stato?ti allego una nota di Lara Cardella dove descive bene il baratro a desta e a sinistra,vuoto solo tanto vuoto respiro.
Maria t
Se io vivessi in un Paese normale,non avrei mai dovuto fondare un gruppo per esprimere solidarietà ad una ragazzina stuprata da un branco di 8 ragazzi.
Se io vivessi in un Paese normale non avrei mai dovuto mandare inviti ai miei contatti perchè si unissero a me e scontrarmi con la loro indifferenza.
Se io vivessi in un Paese normale gli intellettualoidi di sinistra non difenderebbero Roman Polanski o Rosy Bindi che son potenti,ma si unirebbero al mio grido in soccorso di Marinella che è inerme,tappata a casa,violentata ancora da un'Italia imbecille che conosce solo demarcazioni di destra e sinistra.
Se io vivessi in un Paese normale nessun uomo e nessuna donna si intereserebbero del fatto che Marrazzo avesse i pantaloni addosso o no,non vivrebbero sapendo che c'è una ragazzina volutamente e colpevolmente lasciata da sola da tutti.
Se io vivessi in un Paese normale Bersani la smetterebbe di parlare di non opposizione,sbatterebbe fuori dal partito il sindaco di Carai immediatamente e se non lo facesse le donne e gli uomini Italiani si sentirebbero violentati,come Marinella.
Se io vivessi in Paese normale non esisterebbero gruppi che solidarizzano con gli stupratori confessi nè gente che si propone di violentare Marinella("Non lasciamola sola:violentiamola tutti")
Se io vivessi in un Paese normale non dovrei spiegare e rispiegare che una donna ha tutti i diritti a vesirsi come vuole e che un "NO" è semplicemente un "NO"
Se io vivessi in un Paese normale non avrei mai dovuto ricostruire lo stupro per convincere tutti che Marinella non ha mai acconsentito,basterebbero le confessioni degli 8
Se io vivessi in un Paese normale mai avrei dovuto scrivere questa nota per ricordarvi che se non siete dalla parte di Marinella siete voi stessi stupratori.


utente anonimo

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categoria:politica, donne, stupro