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venerdì, 30 ottobre 2009
no_nuke

Gli ambientalisti della Maremma tornano in piazza.
Questi ammirevoli cittadini, nonostante la fatica, nonostante le delusioni,  non demordono
Dopo la battaglia contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia;
mentre si protesta contro il tracciato dell'autostrada Civitavecchia-Livorno

si torna in piazza
contro il nucleare!

Ricordo ancora la paura del dopo-Chernobyl, ricordo la convinzione con la quale abbiamo votato, nel 1987, contro il nucleare nel nostro Paese.

Quel referendum ci riconciliò con la nostra coscienza, dato che, allora,il PCI, sbagliando, ci aveva fatto aderire alla costruenda centrale nucleare di Montalto di Castro.
Quanti errori!

Ma dagli errori si deve imparare.
L'energia serve? E' vero!
Cominciamo con il risparmiare!
Cominciamo ad utilizzare e promuovere in tutti i campi, fonti alternative!
Cominciamo ad essere cittadini più consapevoli.
Impariamo a coniugare lavoro ed ambiente!
Non ci facciamo sempre manovrare da gruppi di interessi ben consolidati!

postato da: emanuela53 alle ore 11:07 | Link | commenti (3)
categoria:politica, ambiente, energia, nucleare
sabato, 16 maggio 2009
E la prospettiva?
 
In questo periodo le strade di Tarquinia stanno godendo di un lifting eccezionale: rifacimenti al nord, al centro, al sud.
“Finalmente!” Ci siamo detti tutti, oppure... non proprio tutti.
E già! Perché quando si scopre che questa operazione di facciata viene pagata con i soldi dell’Enel...(cioè con i soldi che noi diamo all’Enel e che l'Enel ci ridistribuisce in cambio della centrale a carbone) la cosa cambia e l’iniziale soddisfazione si trasforma in...perplessità, disagio, delusione.
In sintesi: per poter inquinare più agevolmente con le nostre automobili (guai ad andare a piedi quando si può!), inquiniamo anche l’aria che respiriamo con la centrale a carbone.
Come la giro la giro mi sembra il massimo dell’idiozia.
Se poi aggiungiamo che tra poco godremo anche dei gas di scarico di autotreni e tir che scorrazzeranno sulla nuova autostrada... possiamo chiudere il cerchio.
Tra qualche anno le nostre strade saranno di nuovo da rifare e la nostra aria...
Non me la prendo con gli amministratori locali: loro, come me, sono frutto di una involuzione della politica che ha abbandonato gli ideali per la ricerca del consenso tout court (Berlusconi docet!).
Me la prendo con l’involuzione dell’etica civica, dell’etica di ognuno di noi che lentamente sta perdendo la prospettiva. Applichiamo sempre più il brutto proverbio “meglio l’uovo oggi..." senza soffermarci troppo sulle qualità o sui difetti dell’uovo e senza porci troppe domande sulle conseguenze di un eccessivo ingurgitamento di frittate.
In ognuno di noi, anche gli illuminati, anche gli intellettuali (ce ne sono ancora?)  sta montando il minimalismo. Senza volerlo impariamo ad accontentarci, a giustificarci, ad assolverci, e in questa totale mancanza di prospettiva a sperperare le nostre risorse.
Nel mio mozzico di giardino ho la fortuna di avere ciò che rimane di un olivo secolare, che, grazie alla sensibilità dei nonni di mio marito, è riuscito a resistere.
Per consolarmi lo guardo spesso, simbolo della resistenza, simbolo della sopravvivenza, nonostante noi.
olivo secolare
 
postato da: emanuela53 alle ore 08:32 | Link | commenti (4)
categoria:inquinamento, politica, ambiente, centrale a carbone
giovedì, 24 luglio 2008

Un evento che si è svolto ieri mi dà l’occasione di condividere la passione per un luogo di Tarquinia che frequento spesso, camminando o correndo: le Saline.

A dire la verità  l’estrazione del sale è stata abbandonata definitivamente nel 1997 e adesso le vasche sono Riserva naturale dove vengono a svernare e nidificare uccelli meravigliosi: fenicotteri rosa, aironi, anatre, cigni reali, garzette, avocette...

Mentre passeggiamo possiamo godere di un paesaggio fantastico. Spesso all’ora tramonto saline Tarquiniadel tramonto, in tutte le stagioni, le vasche si colorano di rosa, arancione, rosso riflettendo i colori del nostro fantastico cielo. Durante il giorno l’azzurro rende vivide le presenze avicole che spesso ci accompagnano gridando e starnazzando. In questi giorni è molto frequente vedere uno stormo di fenicotteri rosa che, seguendo il capostormo, volteggiano nell’aria cercando percorsi a noi sconosciuti.

Torno all’evento di ieri: l’Università della Tuscia ha inaugurato i suoi laboratori di monitoraggio ambientale e di genetica molecolare per la salvaguardia e il ripopolamento del mare e delle acque della riserva. A questo scopo alcuni edifici del caratteristico borgo ottocentesco sono stati finalmente ristrutturati e altri aspettano ristrutturazione e destinazione.

Riserva e ricerca. In questa Italia berlusconiana che ancora si usino queste due parole ha del miracoloso.

Chiaramente ci sono molti problemi che oggi voglio evitare di sottolineare.

Un solo contrasto: qualcuno vorrebbe utilizzare a scopo terapeutico (malattie della pelle) e quindi economico le acque e i fanghi delle vasche, altri vorrebbero realizzare ampia tutela e sviluppare la ricerca. Il solito conflitto tra economia e ambiente?

Tutela dell'ambiente e posti di lavoro non riescono proprio a convivere?

 

postato da: emanuela53 alle ore 12:49 | Link | commenti (8)
categoria:ambiente, economia, emozioni, saline di tarquiia