Qualche anno fa,
Devo dire che mi sembrò uno spot molto riuscito, anche se suscitava in me, a torto o a ragione, il fastidio per l’uso commerciale della figura di Gandhi.
In questi giorni
Ho scaricato quel testo: un discorso tenuto da Gandhi alla conferenza delle relazioni interasiatiche a New Delhi, il 2 aprile 1947, più di sessantuno anni fa!
Il discorso è chiaro.
Dopo alcune riflessioni sul colonialismo della lingua Gandhi narra una storia francese che gli è stata tradotta da un amico:
“C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.”
Quindi né l’Europa né l’America sono l’ombelico del mondo come tutti noi abbiamo sempre creduto.
Dobbiamo cercare in Asia, nelle straordinarie figure di Zoroastro, Buddha, Gesù, Mosé e stare attenti perché “il Cristianesimo, arrivando in occidente, si è trasfigurato...Non dirò altro a riguardo”.
Che forza questo “non dirò altro a riguardo”!

“Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando”
Allora è sempre tra gli umili che bisogna cercare?
"Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.
Ci deve essere una conquista ...Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente."
Il colonialismo di Gandhi: amore e verità.
Dopo lo spot della telecom seguono gli altri spot : moda, apparenza, egoismi, ...
Qualcosa non va!






