Ritorno ad un mio chiodo fisso: non può esserci politica intelligente, sensibile e produttiva se il politico che la esercita non è almeno curioso di cultura.
Questa campagna elettorale difetta proprio di questo; manca di respiro, di speranza.
Lo scorso fine settimana abbiamo partecipato ad un breve tour (tre giorni) in Umbria e Toscana, sulle orme di Pinturicchio e Piero della Francesca. Perugia e Arezzo le città.
A Perugia ho goduto di nuovo della bella Piazza Maggiore con il fantastico Palazzo dei Priori. Molto interessante la mostra del Pinturicchio anche se mi ha coinvolta molto di più
La tappa ad Arezzo è stata indubbiamente la più emozionante, anche se le
bancarelle della Mostra dell’Antiquariato mi hanno un po’ disturbata. Tra gli ombrelloni della mostra e i lavori di ripavimentazione della Piazza Grande siamo riusciti lo stesso a godere della veduta di una delle più belle piazze d’Italia che ospita palazzi di stili diversi, dal ‘200 al ‘500.
Anche
Ma gli affreschi della Leggenda della vera Croce, in San Francesco...
Qui Piero della Francesca ci trasporta in una sua visione del mondo, fatta di misticismo e concretezza, di luce e di penombre, di sfumature e colori vividi.
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E GODERE!
E siccome siamo sempre cittadini impegnati ci domandiamo:
“Cosa si può fare per diffondere sempre più la cultura? Cosa si può fare per fare in modo che in una scala di valori i monumenti, le opere d’arte, la cultura in generale abbiano un posto importante?”
Questo è sicuramente un compito della politica, un compito da tempo dimenticato.
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