Nei giorni scorsi il passaparola annunciava come imminente l'arrivo di Berlusconi a Civitavecchia per l'inaugurazione della Centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, più brevemente TVN.
C'era chi assicurava che operai e giardinieri stavano ripulendo le aree e i piazzali della centrale (che belli i pratini verdi, che importa la qualità dell'aria?). Ora è ufficiale: Berlusconi verrà mercoledì 30 luglio ad inaugurare questo oltraggio all'ambiente del territorio.
Non ci meravigliamo: con il centrosinistra i lavori sono proseguiti, con il centrodestra si inaugurano.
La storia è sempre la stessa: siamo tutti ambientalisti (a parole!), ma appena si parla di monetizzazione del rischio, di compensazioni, molti si convertono ai soliti luoghi comuni "l'energia serve", "da qualche parte le centrali vanno pur fatte", "con quel che costa il petrolio"...e così via con le più becere ovvietà. Sì, becere ovvietà, perché nel frattempo i governi non hanno realizzato un piano per il risparmio energetico, per l'utilizzo reale delle fonti rinnovabili e tutte quelle iniziative che si propongono (a parole!) da anni.
I Comuni del nostro comprensorio, fino a pochi mesi fa contrari all'uso del carbone, si sono lasciati convincere dalla politica dell'Enel, a monetizzare il rischio ambientale e gli ambientalisti, i no coke, sono rimasti gli unici a battersi.
D'altronde Berlusconi è la persona adatta ad inaugurare una centrale a carbone: chi meglio di lui sa vendere fumo, per di più inquinato?
I no coke si incontreranno lunedì per organizzarsi.
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