E così, nella moderna Italia del Nord (leghista, nordista ecc.) i clandestini vengono usati, sfruttati e lasciati morire sotto il sole.
Questo è quello che avrebbe scoperto l'autorità giudiziaria, in provincia di Mantova. Un gruppo di indiani irregolari lavora nei campi, uno di loro si sente male (stressato dalla fatica e dal caldo) e, per non incorrere nelle sanzioni del lavoro clandestino (non sono loro che pagano le tasse per tutti?), il datore di lavoro fa "scaricare" l'indiano stremato, ai lati di un campo e lasciato morire.
Possono esserci parole
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quando la vita degli altri conta meno di una multa;
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quando a parole si è contro l'immigrazione clandestina e nei fatti la si sfrutta a proprio uso e consumo;
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quando gli stessi compagni di clandestinità e lavoro pensano a sbarazzarsi del "compagno scomodo";
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quando si plaude alla schedatura di bambini e intanto si considerano "macchine da lavoro" persone costrette ad emigrare per cercare una vita più dignitosa?
Possono esserci parole? Io trovo soltanto esclamazioni di orrore
postato da: emanuela53 alle ore 23:39 | Link | commenti (10)
categoria:fatica, clandestini, immigrazione clandestina
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