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giovedì, 17 aprile 2008

Sto seguendo Annozero di Santoro.

Molte sono le solite chiacchiere ma l'architetto Fuksas, a modo suo, ha posto l'accento sull'ignoranza dilagante.

Non voglio certo dire che gli elettori di Berlusconi siano una manica di ignoranti, invece gli altri...

Fuksas ha confuso nozionismo e cultura, ma credo che sia stata un'esigenza di semplificazione.

E' indubbio, però, che la cultura sia diventata, nella nostra società un'appendice; si confondono gli eventi di spettacolo con lo studio e la cultura. Siamo ancora nell'effimero?

La vera speranza è in una società che dia importanza alla scuola, allo studio, alla riflessione personale  non massificata, al gusto dell'elaborazione, alla conoscenza della propria e altrui storia, alla ricerca delle proprie radici sociali e culturali...

Berlusconi ci ha regalato la superficialità, la massificazione, il successo a tutti i costi e senza alcun costo...

Torniamo a studiare

Torniamo a conoscere la nostra società e ad elaborare progetti per migliorarla. Ricerchiamo la qualità del lavoro e. soprattutto, diamo alle nuove generazioni gli strumenti per crescere con le proprie idee.

postato da: emanuela53 alle ore 22:42 | Link | commenti (9)
categoria:cultura, politica, giovani, elezioni, crisi, berlusconi, governo, fallimento
mercoledì, 16 aprile 2008

Sì! Siamo apparsi, e lo siamo davvero ?!, vecchi e rabbiosi. E le persone piene di rabbia non sanno affrontare e risolvere i problemi.

Come molti io vengo dal PCI e dai DS e mi sono fermata di fronte ad un PD che mi sembra troppo democristiano.

Credo ancora che la "sinistra" abbia un significato, ma che debba essere riempita di contenuti moderni e vicini alla maggior parte della gente.

Credo ancora che l'impegno politico sia un grande valore, ma è necessario dare a chi si impegna una speranza anche "allegra".

Credo ancora che la sinistra possa rappresentare una "speranza" per una società migliore (non grettamente capitalistica), ma si deve stare tra la gente (non soltanto davanti ai cancelli delle fabbriche, se ci sono ancora fabbriche)

Credo ancora che si debbano tutelare le minoranze, ma non dimentichiamo i problemi della maggior parte dei cittadini.

Credo ancora che sia necessario affrontare in modo solidale il problema degli immigrati, ma cerchiamo di essere vicini ai cittadini che non si sentono sicuri, neanche nelle loro case.

Abbiamo molto da dire su LAVORO, SCUOLA, AMBIENTE, CULTURA, CASA,...

Intanto riflettiamo e ricerchiamo le motivazioni che hanno spinto tanti precari, disoccupati, neopoveri, donne, pensionati a votare il centrodestra.

E FACCIAMOLO SENZA RABBIA!

postato da: emanuela53 alle ore 08:10 | Link | commenti (9)
categoria:politica, sinistra, elezioni, crisi, diritti civili, berlusconi, fallimento
mercoledì, 09 aprile 2008

striscioni a San Francisco

Forse la fiaccola ci permette di tenere viva l'attenzione del mondo sul Tibet, sui diritti umani calpestati, sull'esigenza di democrazia e di autodeterminazione dei popoli.

La Cina intende portare la fiaccola a Lhasa. Noi intendiamo tenere accesi i riflettori su Lhasa.

Non boicottiamo? Boicottiamo?

Come minimo disertiamo la cerimonia di inaugurazione. Siamo con Richard Gere e con Desmond Tutu.

Ripensiamo al significato delle Olimpiadi e riflettiamo su quanto i poteri forti economici decidano sulla nostra vita e sulle nostre idee.

Recuperiamo la nostra libertà di pensiero.

postato da: emanuela53 alle ore 22:33 | Link | commenti (1)
categoria:cultura, politica, tibet, crisi, informazione, diritti civili, olimpiadi, fratellanza
giovedì, 31 gennaio 2008

   

RIFLESSIONE 2

PRODI E' CADUTO PERCHE' ERA PRODI

   Prodi è una persona onestissima, preparata, ma gli manca quella qualità, propria del vero politico, che permette di fare scelte non soltanto tecniche, ma anche poltiche, che consente di mettersi in sintonia con i cittadini stabilendo un feeling che va oltre la scelta contingente e ne fa condividere la vision.

   Non riesco a ritrovare in nessun politico attuale, (ahimé neanche a sinistra), l'essenza del politico.

   Non credo che Marini riuscirà a realizzare il governo a tema e così ci troveremo di nuovo alle urne.

Che stanchezza tornare ai seggi con la pesantezza di chi sa che sta cercando, a fatica, il meno peggio.  

postato da: emanuela53 alle ore 14:58 | Link | commenti
categoria:sinistra, crisi, governo, dopoprodi
sabato, 26 gennaio 2008

Una riflessione al giorno

RIFLESSIONE DI OGGI

 

Quali sono le responsabilità della sinistra?

Responsabilità n° 1

Abbiamo preferito il governo agli ideali.

Ho detto ideali e non ideologie.
L'ideale del fare politica per migliorare la società e non per accaparrarsi poltrone e conseguenti lauti stipendi, rimborsi missione, indennità varie ecc., ecc.

Nel migliore dei casi abbiamo preferito governare (con chicchessia,anche con Mastella), pensando che tutto era meglio di Berlusconi.
E' stato veramente così?
Abbiamo governato ma non siamo stati vicini alla gente, ai lavoratori (sempre più poveri), ai disoccupati (sermpre più disperati), ai più deboli (sempre più deboli).
Con il mito del governo abbiamo forse
perso la fiducia di moltissima gente;
indubbiamente allontanato dalla politica tantissime persone;
regalato, su un piatto d'argento, il prossimo governo a Berlusconi.

E se invece di aggregarci in un'accozzaglia indistinta, che niente aveva di politico, avessimo continuato a stare all'opposizione lavorando tra la gente, i giovani, le persone tutte per far nascere un desiderio vero di NUOVA POLITICA?

E se avessimo lavorato per diffondere tra la gente i nostri ideali: solidarietà, giustizia sociale, onestà, disponibilità, equità, cultura e così via?

postato da: emanuela53 alle ore 14:57 | Link | commenti
categoria:sinistra, crisi, governo, fallimento