Non so se gli stupri e le violenze sulle donne siano in aumento o in diminuzione. So che ogni volta che si legge di uno di essi si soffre per la violenza inaudita, per l’ennesima violazione subita dall’ennesima donna, per il senso di impotenza che come donne e come cittadine sentiamo.
Non ci sono età, ceto sociale o nazionalità che tengano. “Sei donna e ti violento”.
Non ci sono età, ceto sociale o nazionalità che tengano: “Sono maschio e stupro”.
Colpisce la diversificata origine sociale dei violentatori, perché non ci soccorre più il razzismo consolatore: il violentatore può essere chiunque, non soltanto l’albanese, il rumeno...
E allora riflettiamo: questa società globalizzata di quali valori è portatrice, di quali modelli di donne di uomini. Pensiamo a quali relazioni umane vogliamo costruire, quali sensibilità è necessario coltivare.
Ci sentiamo impotenti, ma bisogna pur fare qualcosa!

Come sarebbe bello poter volare come le donne di Chagall!






