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domenica, 18 ottobre 2009
    Nella primavera di due anni fa, una ragazza della mia città, di appena quindici anni, fu violentata da otto ragazzi (dico otto!), nella vicina Montalto di Castro.
   Che la ragazza non avrebbe avuto giustizia si capì subito, infatti il sindaco di Montalto di Castro (del PD!) predispose rapidamente una delibera per anticipare le spese legali dei ragazzi del branco, mentre per lei non si mosse nessuno.
   Ieri, ennesimo atto: il tribunale dei minori ha concesso la sospensione del processo e l’affidamento in prova ai servizi sociali degli otto ragazzi.
   Non sono mai stata giustizialista e non lo sono neanche in questo terribile tragedia, ma non concordo con l’applicazione di una legge troppo permissiva.
   Ci hanno sempre insegnato che ad un comportamento sbagliato deve corrispondere una adeguata punizione, adeguata punizione non vendetta, adeguata punizione non condanna a vita.
   Giusto il pentimento, ma mi sembra veramente troppo, troppo poco.
   È giusto che ai ragazzi sia data la possibilità di rieducarsi, lo prevede il nostro sistema giudiziario; chi non desidera recuperare a comportamenti civili otto giovani? Ma tanta comprensione, tanta disponibilità sono veramente troppo.
   E la ragazza?
Come sempre accade in questi casi ricordo che molti misero in dubbio la sua moralità (che originalità!). Ora sembra che abbia abbandonato gli studi, convivendo disperatamente, ed in solitudine, con la sua terribile esperienza.
MaremmaOggi riporta le dichiarazioni del suo avvocato: «Quello che dispiace - spiega l'avvocato Sciullo in rappresentanza della vittima - è constatare la totale assenza di attenzione nei confronti della ragazza, della giovane Marilena che vive ancora una situazione di difficoltà, basti pensare che il giorno dell'udienza lei non ce l'ha fatta ad essere presente, non se l'è sentita. Nessuno si è fatto vivo. Nessuno ha pensato al reinserimento della ragazza che ad oggi vive un forte stato di disagio sociale. Nessuna solidarietà si è potuta registrare dalle istituzioni e dai personaggi che avevano annunciato disponibilità. Si mettono in piazza assistenti civici, ma nessuno ha pensato di venire a vedere di cosa hanno bisogno questa ragazza e la sua famiglia».
 La giustizia le è stata negata, come spesso accade quando la giustizia deve toccare i diritti delle donne.
   Non le è stata negata soltanto la giustizia, ma anche la solidarietà, la vicinanza, il sostegno.
Le sono stati negati  anni di serenità, di fiducia, di progetti, di speranze.
Che importa! Tanto... è soltanto una donna (e non è mia figlia, mia sorella, mia madre!)
postato da: emanuela53 alle ore 10:42 | Link | commenti (23)
categoria:politica, donne, stupro
sabato, 07 marzo 2009

Il grande pittore cileno Sebastian Matta regalò un trittico al Comune di Tarquinia intitolato "Perché le Vittime Vincano", opera eccezionale e titolo altamente suggestivo.

Sebastian Matta Perché le vittime vincanoUn augurio per questo 8 marzo

 perché le donne siano sempre meno vittime di stupri e violenze come queste

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postato da: emanuela53 alle ore 11:17 | Link | commenti (14)
categoria:politica, donne, 8 marzo, violenza sulle donne
martedì, 26 agosto 2008

A Denver Michelle ha parlato e ha cercato di rassicurare gli Americani: la famiglia Obama è una famiglia americana, sana, ecc. ecc.

I democratici, che hanno preferito un uomo ad una donna, ora applicano il vecchio e logoro luogo comune che "dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna", l'importante che stia sempre un passo o un passetto indietro.

Non voglio far torto a Michelle, di cui conosco pochissimo il pensiero e la vita. La verità è che non mi interessa molto conoscerla. Valuto soltanto l'immagine che ha voluto dare di sé e della sua famigliola. Ha voluto dire a tutti "Guardate che siamo una tipica famiglia americana, che si è fatta da sé e che coglie le tante opportunità che il nostro Paese sa offrire, e ancora, ancora..."

Sicuramente è stata la risposta mediatica a dubbi, preoccupazioni dell'elettorato americano ma...

Più che una convention di un grande Partito di un grande Pese, che , in differenti modi, determina le scelte del Pianeta, mi è sembrato un incontro elettorale sotto casa, per il rinnovo del Consiglio Comunale di un paese, magari vicino al Vaticano.

Chiaramente so che le cose non stanno in modo così semplicistico, ma nell'era dell'immagine, della comunicazione questo è quanto Michelle mi ha comunicato e, francamente, mi sembra troppo poco.

Da Obama mi sarei aspettata qualcosa di più di una convention strapaesana: un po' di cultura (?), un po' di ideali leggermente più universali di quello della famiglia tradizionale (?), un po' più di coraggio (?)

Avrei voluto che a presentare Obama, su quel palco, si presentassero intellettuali, persone che si battono per l'ambiente, la sanità, la scuola, ma no...

SONO AFFARI DI FAMIGLIA

Speriamo nei prossimi giorni della Convention

postato da: emanuela53 alle ore 08:43 | Link | commenti (12)
categoria:politica, donne, usa , obama
sabato, 14 giugno 2008

Come possiamo sparire all'improvviso?

Come è possibile che nessuno si accorga che, all'improvviso,  non ci siamo più.

E nella maggior parte dei casi riguarda le donne.

Ogni tanto scopriamo che le società occidentali, moderne e opulente, (Austria, Italia) quando si tratta di donne, hanno sacche di medioevo sconvolgente.

In quei casi sembra che non esistano servizi sociali, amministrazioni pubbliche, comunità solidali.

Un altro mondo o un mondo parallelo.

Riporto dal sito dell'Ansa

"Per circa diciotto anni è stata costretta a vivere segregata dai carcerieri-familiari all'interno di una stanza di un vecchio edificio rurale, nel rione sant'Andrea, periferia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Fino ad oggi, quando è stata liberata dai carabinieri. La vita di Maria Monaco, 47 anni, ed evidenti problemi di natura psichica, era stata segnata da quando i suoi familiari - secondo l'accusa - si erano accorti che era incinta di un bimbo, oggi studente di 17 anni. Accusati di averla tenuta isolata dal resto del mondo in quella stanza sporca di escrementi, secondo quanto hanno accertato i Carabinieri, sono proprio i suoi congiunti più cari, la madre Anna Rosa Golino, di 80 anni, il fratello, Prisco, di 44, agricoltore, e la sorella, Michelina, di 54 anni, insegnante di scuola materna. Tutti sono stati arrestati.

Per loro - secondo l'accusa - Maria doveva espiare la colpa di un figlio frutto di una relazione con un uomo rimasto sconosciuto. La donna è stata liberata dai Carabinieri che hanno fatto irruzione nell'edificio, una vecchia costruzione con un ampio cortile e protetta da un alto cancello, su segnalazione anonima."

La vita di Maria è stata segnata dalla  famiglia e da un contesto deprivato socialmente e culturalmente.

Quante altre Marie passano la loro vita segregate o costrette a subire violenze?

E intanto il governo taglia i soldi destinati a combattere la violenza di genere.

postato da: emanuela53 alle ore 10:32 | Link | commenti (21)
categoria:politica, donne
venerdì, 16 maggio 2008

Sono ancora disgustata.

I tg di questa sera hanno riportato con dovizia di particolari i risultati dell'autopsia di Lorena, anzi hanno riportato pochi particolari perché dovremo aspettare i risultati degli esami istologici e tossicologici per sapere se... Se cosa? Quali sono le curiosità pruriginose che legano il pubblico a questa vicenda e soprattutto quante volte si vuole seviziare Lorena?

Gli Italiani non fanno altro che riempirsi la bocca di parole quali "privacy" (pronunciata come volete), "riservatezza", ecc. ecc. e poi ... quando si tratta di una ragazza di 14 anni, percossa fino alla morte, sessualmente insicura, e tutto ciò che si vuole...Ebbene, questa ragazza e la sua famiglia hanno perso tutti i diritti.

Non esiste privacy, va in malora la riservatezza, tutto in onore del diritto di cronaca.

Non credo che le cose debbano andare così e penso che il garante della privacy qualcosa debba ben dire.

Qui non si tratta di diritto di cronaca, ma si tratta di un elementare diritto a "riposare in pace".

Ciao di nuovo, Lorena.

farfalla

postato da: emanuela53 alle ore 21:49 | Link | commenti (4)
categoria:cultura, politica, donne, giovani
mercoledì, 14 maggio 2008

A Niscemi è stato ritrovato il corpo di Lorena in fondo a un pozzo.

Le prime notizie giornalistiche ci dicono che è stata strangolata da tre minorenni che hanno poi gettato il suo cadavere, legato ad una pietra, in una cisterna.

Lorena era una studentessa di 14 anni, di 14 anni!!! Aveva un ritardo ed aveva paura di essere incinta. Si è rivolta ai giovani, forse per chiedere aiuto, per richiamarli alle loro responsabilità e ha trovato la morte.

Ennesima storia di degrado, di adolescenze sofferenti, ma non ammetto che sia considerata una notizia di cronaca. Se una ragazza è lasciata sola di fronte a questi problemi, se i coetanei rivelano questa inaudita violenza, se non si vede spiraglio di umanità... non è una notizia di cronaca. E' un problema politico, un problema sociale, un problema antropologico, di come siamo diventati, indifferenti, egoisti, inumani, massificati.

Il padre ha dichiarato che Lorena, quell'ultimo giorno, era uscita per andare dalla nonna; sì, andare dalla nonna, proprio come nella fiaba di Cappuccetto Rosso. E come Cappuccetto Rosso, sulla sua strada, ha incontrato il lupo, anzi i lupi.

Quante Lorene ci sono in giro per le strade dei nuovi boschi? Quanti lupi (inconsapevoli?) sono in agguato? Stiamo facendo qualcosa per trasformare i boschi in città umanizzate?

E le vittime sono ancora donne.

Ciao Lorena, i tuoi diritti...non li ha difesi nessuno.

fiori di pero

 

postato da: emanuela53 alle ore 08:50 | Link | commenti (4)
categoria:cultura, politica, donne, giovani
lunedì, 28 aprile 2008

DUE RECENTI STORIE DI DONNE

Rand Abdel-Qader era una studentessa irakena di diciassette anni.

Si era innamorata di un soldato inglese con il quale aveva iniziato una innocente storia d’amore.

Il 16 marzo il padre l’ha barbaramente uccisa, aiutato dai figli maschi.

L’uomo è stato arrestato e rilasciato perché il suo orribile delitto è stato considerato un delitto d’onore.

Rand è stata sepolta senza cerimonia perché considerata impura.

Unico sprazzo di luce in questa orribile storia: la madre di Rand si è separata dal marito (basta con i silenzi!) e adesso lavora per una Organizzazione Non Governativa, impegnata contro i delitti d’onore.

 

Elizabeth era una ragazza di 18 anni quando il padre l'ha segregata in una cantina a 120 chilometri da Vienna.Per 24 anni il padre l’ha violentata  e resa madre per ben sette volte. Prigione orribile per la ragazza, che oggi ha 42 anni e i suoi figli.

 

VITTIME DEL DEGRADO? DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO? DELL’INDIFFEDRENZA? DI LEGGI RETROGRADE?

 

Ciò che accomuna queste come tante altre storie, è sempre lo stesso fatto

LE VITTIME SONO SEMPRE LE DONNE,

un filo rosso che attraversa contesti e comunità differenti, economie e religioni lontanissime.

La cronaca dimenticherà ben presto, fino a quando non succederà ancora, e ancora...e dimenticherà di nuovo.

QUANTO È LUNGO IL CAMMINO!

postato da: emanuela53 alle ore 09:25 | Link | commenti
categoria:cultura, politica, donne, diritti civili
giovedì, 03 aprile 2008

NO ALL'INDIFFERENZA!

appello Betancourt 

 

Torno a parlare di Ingrid Betancourt.

Accoggliamo l'appello del figlio: "AGIAMO PER INGRID".

Ognuno di noi può fare qualcosa, anche se una piccola cosa.

Visitiamo il sito   http://www.agirpouringrid.com/

postato da: emanuela53 alle ore 06:47 | Link | commenti (1)
categoria:politica, donne, vita, diritti civili, ingri betancourt
mercoledì, 02 aprile 2008

SCRIVIAMO UN POST SULLA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT

Betancourt

Diciamo sempre che non possiamo fare niente.

Ce la prendiamo sempre con gli altri: politici, giornalisti...

Abbiamo uno spazio nella rete. Anche se ci legge una persona sola è importante.

SCRIVIAMO UN POST PER LA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA, SEPPUR DEBOLE, VOCE.

Se vuoi saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Ingrid_Betancourt

postato da: emanuela53 alle ore 08:34 | Link | commenti (3)
categoria:politica, donne, informazione, diritti civili, ingri betancourt
venerdì, 28 marzo 2008

In occasione della settimana della cultura, il 29 e il 30 marzo ci sarà l'apertura straordinaria delle tombe tomba auguridel Barone, degli Auguri, dei Tori e della necropoli Scataglini  di Tarquinia che non sono aperte normalmente al pubblico.

E' un evento particolare per chi ama la cultura, l'arte, la storia.

Se non siete mai stati in una tomba etrusca approfittatene. Se le conoscete, tornateci.
Fatevi trascinare nella filosofia e nella cultura etrusca dai segni, dai colori, dalle immagini, dall'atmosfera.

Godete delle donne sedute a banchetto in pari dignità con tomba baronel'uomo, ma con le proprie specifiche differenze (il colore); fatevi trascinare dalle diverse interpretazioni della tomba dei Tori (non necessariamente moralistiche); fatevi commuovere dal commiato dei defunti della tomba del Barone.

Soprattutto riflettiamo su quanto sia importante la cultura per i popoli e quanta cultuta (?!) sia presente nel dibattito elettorale italiano.

tomba auguri 2Le tombe di Tarquinia sono riconosciute, dall'Unesco, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.

Cosa riusciremo a lasciare noi alle generazioni future?

tomba toriIntanto, come il toro, tentiamo di fare la guardia a ciò in cui crediamo.

postato da: emanuela53 alle ore 09:51 | Link | commenti
categoria:cultura, politica, donne, elezioni, , tarquinia, tombe etrusche