Il grande pittore cileno Sebastian Matta regalò un trittico al Comune di Tarquinia intitolato "Perché le Vittime Vincano", opera eccezionale e titolo altamente suggestivo.
Un augurio per questo 8 marzo
perché le donne siano sempre meno vittime di stupri e violenze come queste








A Denver Michelle ha parlato e ha cercato di rassicurare gli Americani: la famiglia Obama è una famiglia americana, sana, ecc. ecc.
I democratici, che hanno preferito un uomo ad una donna, ora applicano il vecchio e logoro luogo comune che "dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna", l'importante che stia sempre un passo o un passetto indietro.
Non voglio far torto a Michelle, di cui conosco pochissimo il pensiero e la vita. La verità è che non mi interessa molto conoscerla. Valuto soltanto l'immagine che ha voluto dare di sé e della sua famigliola. Ha voluto dire a tutti "Guardate che siamo una tipica famiglia americana, che si è fatta da sé e che coglie le tante opportunità che il nostro Paese sa offrire, e ancora, ancora..."
Sicuramente è stata la risposta mediatica a dubbi, preoccupazioni dell'elettorato americano ma...
Più che una convention di un grande Partito di un grande Pese, che , in differenti modi, determina le scelte del Pianeta, mi è sembrato un incontro elettorale sotto casa, per il rinnovo del Consiglio Comunale di un paese, magari vicino al Vaticano.
Chiaramente so che le cose non stanno in modo così semplicistico, ma nell'era dell'immagine, della comunicazione questo è quanto Michelle mi ha comunicato e, francamente, mi sembra troppo poco.
Da Obama mi sarei aspettata qualcosa di più di una convention strapaesana: un po' di cultura (?), un po' di ideali leggermente più universali di quello della famiglia tradizionale (?), un po' più di coraggio (?)
Avrei voluto che a presentare Obama, su quel palco, si presentassero intellettuali, persone che si battono per l'ambiente, la sanità, la scuola, ma no...
SONO AFFARI DI FAMIGLIA
Speriamo nei prossimi giorni della Convention
Come possiamo sparire all'improvviso?
Come è possibile che nessuno si accorga che, all'improvviso, non ci siamo più.
E nella maggior parte dei casi riguarda le donne.
Ogni tanto scopriamo che le società occidentali, moderne e opulente, (Austria, Italia) quando si tratta di donne, hanno sacche di medioevo sconvolgente.
In quei casi sembra che non esistano servizi sociali, amministrazioni pubbliche, comunità solidali.
Un altro mondo o un mondo parallelo.
Riporto dal sito dell'Ansa
"Per circa diciotto anni è stata costretta a vivere segregata dai carcerieri-familiari all'interno di una stanza di un vecchio edificio rurale, nel rione sant'Andrea, periferia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Fino ad oggi, quando è stata liberata dai carabinieri. La vita di Maria Monaco, 47 anni, ed evidenti problemi di natura psichica, era stata segnata da quando i suoi familiari - secondo l'accusa - si erano accorti che era incinta di un bimbo, oggi studente di 17 anni. Accusati di averla tenuta isolata dal resto del mondo in quella stanza sporca di escrementi, secondo quanto hanno accertato i Carabinieri, sono proprio i suoi congiunti più cari, la madre Anna Rosa Golino, di 80 anni, il fratello, Prisco, di 44, agricoltore, e la sorella, Michelina, di 54 anni, insegnante di scuola materna. Tutti sono stati arrestati.
Per loro - secondo l'accusa - Maria doveva espiare la colpa di un figlio frutto di una relazione con un uomo rimasto sconosciuto. La donna è stata liberata dai Carabinieri che hanno fatto irruzione nell'edificio, una vecchia costruzione con un ampio cortile e protetta da un alto cancello, su segnalazione anonima."
La vita di Maria è stata segnata dalla famiglia e da un contesto deprivato socialmente e culturalmente.
Quante altre Marie passano la loro vita segregate o costrette a subire violenze?
E intanto il governo taglia i soldi destinati a combattere la violenza di genere.
Sono ancora disgustata.
I tg di questa sera hanno riportato con dovizia di particolari i risultati dell'autopsia di Lorena, anzi hanno riportato pochi particolari perché dovremo aspettare i risultati degli esami istologici e tossicologici per sapere se... Se cosa? Quali sono le curiosità pruriginose che legano il pubblico a questa vicenda e soprattutto quante volte si vuole seviziare Lorena?
Gli Italiani non fanno altro che riempirsi la bocca di parole quali "privacy" (pronunciata come volete), "riservatezza", ecc. ecc. e poi ... quando si tratta di una ragazza di 14 anni, percossa fino alla morte, sessualmente insicura, e tutto ciò che si vuole...Ebbene, questa ragazza e la sua famiglia hanno perso tutti i diritti.
Non esiste privacy, va in malora la riservatezza, tutto in onore del diritto di cronaca.
Non credo che le cose debbano andare così e penso che il garante della privacy qualcosa debba ben dire.
Qui non si tratta di diritto di cronaca, ma si tratta di un elementare diritto a "riposare in pace".
Ciao di nuovo, Lorena.

A Niscemi è stato ritrovato il corpo di Lorena in fondo a un pozzo.
Le prime notizie giornalistiche ci dicono che è stata strangolata da tre minorenni che hanno poi gettato il suo cadavere, legato ad una pietra, in una cisterna.
Lorena era una studentessa di 14 anni, di 14 anni!!! Aveva un ritardo ed aveva paura di essere incinta. Si è rivolta ai giovani, forse per chiedere aiuto, per richiamarli alle loro responsabilità e ha trovato la morte.
Ennesima storia di degrado, di adolescenze sofferenti, ma non ammetto che sia considerata una notizia di cronaca. Se una ragazza è lasciata sola di fronte a questi problemi, se i coetanei rivelano questa inaudita violenza, se non si vede spiraglio di umanità... non è una notizia di cronaca. E' un problema politico, un problema sociale, un problema antropologico, di come siamo diventati, indifferenti, egoisti, inumani, massificati.
Il padre ha dichiarato che Lorena, quell'ultimo giorno, era uscita per andare dalla nonna; sì, andare dalla nonna, proprio come nella fiaba di Cappuccetto Rosso. E come Cappuccetto Rosso, sulla sua strada, ha incontrato il lupo, anzi i lupi.
Quante Lorene ci sono in giro per le strade dei nuovi boschi? Quanti lupi (inconsapevoli?) sono in agguato? Stiamo facendo qualcosa per trasformare i boschi in città umanizzate?
E le vittime sono ancora donne.
Ciao Lorena, i tuoi diritti...non li ha difesi nessuno.

DUE RECENTI STORIE DI DONNE
Si era innamorata di un soldato inglese con il quale aveva iniziato una innocente storia d’amore.
Il 16 marzo il padre l’ha barbaramente uccisa, aiutato dai figli maschi.
L’uomo è stato arrestato e rilasciato perché il suo orribile delitto è stato considerato un delitto d’onore.
Rand è stata sepolta senza cerimonia perché considerata impura.
Unico sprazzo di luce in questa orribile storia: la madre di Rand si è separata dal marito (basta con i silenzi!) e adesso lavora per una Organizzazione Non Governativa, impegnata contro i delitti d’onore.
Elizabeth era una ragazza di 18 anni quando il padre l'ha segregata in una cantina a 120 chilometri da Vienna.Per 24 anni il padre l’ha violentata e resa madre per ben sette volte. Prigione orribile per la ragazza, che oggi ha 42 anni e i suoi figli.
VITTIME DEL DEGRADO? DEL FONDAMENTALISMO RELIGIOSO? DELL’INDIFFEDRENZA? DI LEGGI RETROGRADE?
Ciò che accomuna queste come tante altre storie, è sempre lo stesso fatto
LE VITTIME SONO SEMPRE LE DONNE,
un filo rosso che attraversa contesti e comunità differenti, economie e religioni lontanissime.
La cronaca dimenticherà ben presto, fino a quando non succederà ancora, e ancora...e dimenticherà di nuovo.
QUANTO È LUNGO IL CAMMINO!
NO ALL'INDIFFERENZA!
Torno a parlare di Ingrid Betancourt.
Accoggliamo l'appello del figlio: "AGIAMO PER INGRID".
Ognuno di noi può fare qualcosa, anche se una piccola cosa.
Visitiamo il sito http://www.agirpouringrid.com/
SCRIVIAMO UN POST SULLA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT

Diciamo sempre che non possiamo fare niente.
Ce la prendiamo sempre con gli altri: politici, giornalisti...
Abbiamo uno spazio nella rete. Anche se ci legge una persona sola è importante.
SCRIVIAMO UN POST PER LA LIBERAZIONE DI INGRID BETANCOURT. FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA, SEPPUR DEBOLE, VOCE.
Se vuoi saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Ingrid_Betancourt
In occasione della settimana della cultura, il 29 e il 30 marzo ci sarà l'apertura straordinaria delle tombe
del Barone, degli Auguri, dei Tori e della necropoli Scataglini di Tarquinia che non sono aperte normalmente al pubblico.
E' un evento particolare per chi ama la cultura, l'arte, la storia.
Se non siete mai stati in una tomba etrusca approfittatene. Se le conoscete, tornateci.
Fatevi trascinare nella filosofia e nella cultura etrusca dai segni, dai colori, dalle immagini, dall'atmosfera.
Godete delle donne sedute a banchetto in pari dignità con
l'uomo, ma con le proprie specifiche differenze (il colore); fatevi trascinare dalle diverse interpretazioni della tomba dei Tori (non necessariamente moralistiche); fatevi commuovere dal commiato dei defunti della tomba del Barone.
Soprattutto riflettiamo su quanto sia importante la cultura per i popoli e quanta cultuta (?!) sia presente nel dibattito elettorale italiano.
Le tombe di Tarquinia sono riconosciute, dall'Unesco, PATRIMONIO DELL'UMANITA'.
Cosa riusciremo a lasciare noi alle generazioni future?
Intanto, come il toro, tentiamo di fare la guardia a ciò in cui crediamo.