Ivan Ciffary, 24 anni, di origine slovena, è morto oggi nel cantiere Enel di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia.
E' caduto da un'impalcatura di quaranta metri ed è morto sul colpo.
Un'ennesima vittima, così vicino casa, in un cantiere che non condividiamo.
"La causa di questo tragico incidente è dovuta alla fretta con cui si vuole terminare la centrale dell'Enel. Questa fretta mette in grave pericolo l'incolumità delle persone impiegate nel cantiere, a scapito di una sicurezza tanto decantata nelle parole, ma inesistente nei fatti" (Luciani)
"Un'altra vittima delle speculazioni irrispettose delle persone, delle comunità. Per i signori del profitto si tratta senz'altro di morti accettabili, quantitativamente preventivate, sin dall'inizio.
Ma per noi non è lo stesso, questo è stato sempre chiaro. Verrà il momento delle valutazioni e delle riflessioni che questo gravissimo avvenimento ci costringe a fare. Ora desideriamo solo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia della giovane vittima " (No coke Civitavecchia)
L'Enel, che garantisce la sicurezza ambientale dei suoi impianti, non riesce a garantire la sicurezza degli operai del cantiere.
Oggi è il momento del cordoglio, ma non dimentichiamo.
categoria:politica, enel, sicurezza sul lavoro, centrale a carbone di civitavecc







I no coke,persone più che ottime, non hanno accettato questa posizione, chiedendo a gran voce l’interruzione delle trattative con l’enel. Tutto è finito con insulti, spintoni e lancio di monetine.

